MEGALITI NARDODIPACE STONEHENGE CALABRIA

Sapevate che in Calabria esiste un sito soprannominato la Stonehenge calabrese?
No?
Beh nemmeno io, fino a poco tempo fa, poi la mia curiosità è cresciuta a dismisura  e sono andata a scovare i Megaliti di Nardodipace all’interno del Parco naturale regionale delle Serre in Calabria.

 

MEGALITI DI NARDODIPACE COME ARRIVARE

Assolutamente in auto. Percorrendo l’Autostrada del Mediterraneo e venendo da nord, uscite a Pizzo Calabro e percorrete la statale 110 direzione Monasterace, superate Serra san Bruno e seguite le indicazioni. Venendo da sud conviene uscire a Serre e poi seguire per Serra san Bruno.

Non vi nego che l’uso di google maps è fondamentale da queste parti! Si tratta di stradine piccole e piene di curve, belle paesaggisticamente ma è molto facile perdersi.

Per arrivare ai geositi bisogna attraversare il paese, piccolissimo e con delle stranissimo case a schiera, e superatolo bisogna solo seguire la strada in uscita. I due siti si trovano sulla destra, prima il sito B e poi il sito A (in quest’ordine se stiamo venendo dalla costa tirrenica).

IMPORTANTE: Nel sito ufficiale del Parco delle Serre  sono riuscita a scovare la geolocalizzazione dei due siti:

SITO B

SITO A

Entrambi si trovano a 200 metri circa da dove si lascia la macchina. Nel sito B siamo addirittura riusciti a scendere col passeggino, nel sito A no perché troppi scalini.

 

MEGALITI NARDODIPACE STONEHENGE CALABRIA INDICAZIONI
LE INDICAZIONI PER IMEGALITI DI NARDODIPACE

 

 

IL MISTERO CHE AVVOLGE I MEGALITI DI NARDODIPACE

Un’antica e misteriosa cività, si presume quella del popolo dei Pelasgi o “popolo del mare”, migrò dall’Asia Minore verso occidente e, tra il 5000 e il 3000 a.c, costruì lungo i loro percorsi delle città ciclopiche e opere megalitiche, di cui a noi è rimasto ben poco.

Ne parla anche Omero nell’Odissea, chiamandoli il popolo dei Feaci.

Erano dediti alla metallurgia e si inoltravano nei territori interni per procurarsi le materie prime. Le Serre Joniche erano ricche di argento, rame e alluminio, fu questo il probabile motivo che li fece arrivare.

Dopo un recente incendio nel 2002 che disboscò l’area adiacente al comune di Nardodipace (VV) vennero alla luce questi tesori.

 

MEGALITI NARDODIPACE STONEHENGE CALABRIA TESORO NASCOSTO
SITO B MEGALITI DI NARDODIPACE

 

Da subito furono considerate dalla maggior parte degli studiosi dei Dolmen, cioè delle strutture rocciose create dall’uomo, pietre di granito enormi impilate l’una sull’altra. Non si sa come abbiano fatto a quei tempi a trasportare pietre così grosse, si parla di circa 200 tonnellate ciascuna, né per cosa fossero utilizzate, motivi religiosi, astronomici, sepolcrali?

Inoltre queste pietre sono posizionate l’una sull’altra senza l’uso di malta e hanno resistito per millenni, solo i terremoti e l’incuria dell’uomo hanno potuto danneggiarli.

Questo sito a Nardidipace è un tesoro inestimabile che necessiterebbe di ulteriori studi e scavi, si pensa che queste strutture possano essre solo la punta dell’iceberg di area archeologica molto più vasta. Potrebbe celarsi una sorta di Machu Picchu calabrese per intendere la grande portata del ritrovamento.

 

MEGALITI NARDODIPACE STONEHENGE CALABRIA MISTERO
IL SITO A DEI MEGALITI DI NARDODIPACE

 

LA MIA ESPERIENZA CON I MEGALITI DI NARDODIPACE

Ero troppo incuriosita da tutte queste informazioni che avevo scovato su internet.

I Feaci dell’Odissea facevano parte dei racconti della mia infanzia, era troppo bella la possibilità di venire a contatto con delle opere di una civiltà evoluta e misteriosa, un po’ come le precolombiane in America Latina, antecedente ai Greci e ai Romani, ai cui lasciti noi italiani siamo largamente abituati, insomma non potevo non andare.

 

 

MEGALITI NARDODIPACE STONEHENGE CALABRIA PELASGI
SITO B DEI MEGALITI DI NARDODIPACE

 

Beh l’atmosfera che vi ho trovato non avrei mai potuta immaginarla. Cercherò di raccontare ma dovreste andare di persona per capire.

Immaginate di addentrarvi nel bosco, nel silenzio, con il sole che fa capolino fra gli alberi, la temperatura è fresca, c’è un po’ di umidità. Arrivando al Sito B ci si sente piccoli di fronte ad una struttura di pietra ma ricoperta in parte di muschio, non ha una forma precisa ma non si intuisce da subito che non è stato il caso a crearla. Arrivati al Sito A invece sembra di avviarsi verso uno di quei riti pagani, di fate, di druidi che danzano o pregano, perché le pietre si trovano sopra un piccolo monticello tutto ricoperto di foglie secche (era autunno), ma circondati da alberi verdi, la luce era tenue e soffusa, come in un sogno.

 

MEGALITI NARDODIPACE STONEHENGE CALABRIA COME ARRIVARE

 

Non so descrivervi meglio la mia esperienza, per me è stato come sentirmi in comunione con un luogo, come entrare dentro una favola, un mondo fantasy, una dimensione parallela. Inoltre ciò è stato acuito dal fatto che nel sito A ero sola perché avevamo il passeggino col bimbo, e la strada non era adatta, quindi io e mio marito ci siamo avvicendati e siamo scesi soli.

Questo sito è veramente ma veramente poco conosciuto. Per farvi rendere conto di quanto poco è conosciuto, vi racconto questa: appena arrivati non eravamo sicuri dove iniziasse il sentiero per il sito B, c’era però una coppia che cercava funghi, evidentemente del posto. Gli abbiamo chiesto informazioni sui Megaliti ma loro non sapevano nemmeno di cosa stavamo parlando, i geositi si trovavano a soli 200 metri!!!

 

MEGALITI NARDODIPACE STONEHENGE CALABRIA MAGIA
IL SITO A DEI MEGALITI DI NARDODIPACE

 

Sul mio account Instagram dove mi trovi come eos.discovery, troverai un nutrito album di storie che ti fanno vedere meglio i luoghi di cui ti ho appena parlato. Cercalo, si chiama Megaliti Nardo.

Avete mai visto siti del genere? Il mondo ne è pieno e si pensa siano tutti collegati da un denominatore comune! Se siete curiosi di geositi misteriosi e leggendari puoi leggere della mia escursione a La Rocca del Drako.

Alla prossima avventura!

Eosdiscovery

2 thoughts on “MEGALITI DI NARDODIPACE, UNA STONEHENGE TUTTA CALABRESE”

  1. Grazie mille per il tuo dettagliato racconto. Mi hai fatto venire voglia di andare a vedere questo sito tra il fiabesco e il mitologico!

    1. Grazie a te di averlo letto e di averlo pubblicizzato sui tuoi canali. La Calabria ha tanto bisogno di essere conosciuta e sponsorizzata!

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