VULCANO EOLIE TRAMONTO ALICUDI FILICUDI

Itinerario di tre giorni alla scoperta dell’isola di Vulcano, che abbiamo esplorato letteralmente da cima a fondo, da nord a sud, a piedi, in barca e in scooter. Per me rimarrà sempre delle Eolie l’isola dei tramonti e delle sabbie nere.

 

Di Vulcano avevo un sacco di pregiudizi, dettati dalle decine di persone andate prima di me che conoscevo, del tipo:

  • A Vulcano la puzza di zolfo è insopportabile
  • Sono isole vulcaniche quindi niente spiaggia, meglio girarle in barca
  • Si può fare base a Lipari e fare l’escursione in giornata, così vedi due isole al giorno

Beh meno male che mi sono informata prima tramite la Lonely Planet e travel bloggers di fiducia, infatti alla fine abbiamo dormito lì tre notti e non potevamo fare scelta migliore.

Partiamo il 31 Agosto da Messina con l’aliscafo delle 8 e arriviamo dopo 1 ora e 45 minuti.

Consiglio di consultare il sito della Liberty Lines per gli orari degli aliscafi e organizzare gli spostamenti fra le isole e Messina o Milazzo.

 

LA SCALATA AL VULCANO DELLE EOLIE

Arrivati al porto si sente subito l’atmosfera di relax isolana insieme a…un po’ del classico odore dei fanghi sulfurei, ma è anche logico dato che si trovano praticamente accanto al porto! Girando il resto dell’isola noi non abbiamo avvertito nulla. C’è da dire però che i fanghi sono attualmente sequestrati, quindi nessuno può entrarvi, l’odore si attaccava fortissimo alla pelle, immagino che questo contribuiva a spargere l’odore in giro, ma è solo una mia supposizione.

Troviamo immediatamente la navetta dell’hotel che ci aspetta e ci accompagna al Resort Mari del Sud, una struttura bellissima immersa nel verde con una piscina da paura.

VULCANO ALLE EOLIE IN PISCINA RELAX
RELAX IN PISCINA
VULCANO ALLE EOLIE RELAX IN PISCINA
LA PISCINA DEL RESORT MARI DEL SUD

DOVE DORMIRE SULL’ISOLA DI VULCANO

Puoi prenotare direttamente da questa mappa, dovresti solo allargarla per avere una panoramica di tutte le strutture disponibili sull’isola.

Booking.com

 

Il nostro programma era di scalare subito il vulcano al tramonto quindi approfittiamo per rilassarci un po’ in piscina, mangiare e riposarci prima dell’escursione.

Mangiamo da Malvasìa Pani Cunzato, straconsigliato per il loro originalissimo “bruschettone” con sopra abbondanti ingredienti, il locale poi è bellissimo, all’aperto, coloratissimo. Consiglio di prenotare e non presentarsi in costume (non è giustamente gradito).   

 

VULCANO EOLIE RISTORANTE MALVASIA IL PANE CUNZATO
IL PANE CUNZATO DEL RISTORANTE MALVASIA
VULCANO EOLIE RISTORANTE MALVASIA
RISTORANTE MALVASIA, UN MUST DI VULCANO

 

Dopo aver riposato ci allacciamo le scarpe da trekking e partiamo alla scalata del vulcano di Vulcano, l’antica dimora e fucina del fabbro degli Dei. Partiamo per le 18.15 e la salita dura circa un ora, il caldo e il percorso mai all’ombra purtroppo non hanno facilitato l’ascesa, consiglio infatti di portarsi tanta acqua fresca, crema solare e un cappello.

La fatica è ampiamente ripagata in cima con la visuale intera del cratere e del suo interno, delle rade fumarole grigio-verdastre e dello splendido tramonto tra Alicudi e Filicudi.

 

VULCANO-EOLIE-TRAMONTO
PAESAGGIO BELLISSIMO
VULCANO EOLIE TREKKING
ARRIVATI IN CIMA
VULCANO EOLIE TRAMONTO BACIO
BACIO SU VULCANO
VULCANO EOLIE TRAMONTO ALICUDI FILICUDI
TRAMONTO TRA ALICUDI E FILICUDI

 

La sera ci accorgiamo che per le strade manca l’illuminazione stradale e ci si muove romanticamente con le torce; arriviamo al mini centro dell’isola e ceniamo alla Pescheria Marlin, dove è possibile visionare il pesce prima di ordinarlo, abbiamo mangiato bene.

 

IN SCOOTER VERSO GELSO VULCANO, IL PORTICCIOLO PIU’ A SUD DELLE ISOLE EOLIE

L’indomani all’insegna del relax e del mare, affittiamo uno scooter per spostarci dall’altra parte dell’isola e raggiungere il porticciolo di Gelso; accanto, raggiungibile solo via barca, c’è la spiaggia di Punta dell’Asino. Qui sorge un lido molto funzionante, lAsino Beach, ti vengono infatti a prendere e a lasciare al porto gratuitamente prendendo la postazione, che avevo già prenotato al costo di 25 euro, per il luogo stupendo ed esclusivo in cui sorge, prezzo onestissimo.

Appena arrivati ci accorgiamo della sabbia finissima e nerissima con un acqua molto limpida, la spiaggetta è piccola, racchiusa in una baia con una montagna verde dietro semicoperta da pale di fico d’India.

Le ore passano in fretta quando ti trovi in un posto così paradisiaco, pranziamo comodamente al ristorante del lido, criticato da molti per i prezzi alti, la mia opinione è diversa.

Già solo il trasporto della merce in un posto così isolato giustifica un prezzo più alto, inoltre il servizio è veloce, hanno un forno a legna per la pizza e le “insalate 13 euro” sono in realtà una ciotolona di cibo che sazierebbe quasi 2 persone. Quindi per me Asino Beach super approvato.

 

VULCANO EOLIE SABBIA NERA
ACQUA LIMPIDISSIMA E SABBIA NERA E FINE NELLA SPIAGGIA DI PUNTA DELL’ASINO
VULCANO EOLIE PUNTA ASINO BEACH
LIDO ASINO BEACH A VULCANO GELSO

 

Verso le 17 andiamo via perché abbiamo in programma un aperitivo “particolare”.

Straconsigliatomi da almeno 5 amici diversi facciamo una delle cose definite MUST a Vulcano, cioè fare l’aperitivo (perché altro non è assolutamente  economicamente concepibile per il budget che destino ad una vacanza!!!) nell’hotel più esclusivo e di lusso di tutte le Eolie, il Therasia Hotel, perché il luogo gode di una panorama mozzafiato sui Faraglioni di Lipari.

 

VULCANO EOLIE TRAMONTO FARAGLIONI LIPARI
TRAMONTO SUI FARAGLIONI DI LIPARI

 

Premettendo che il panorama è veramente stupendo, avrei preferito quasi pagare un biglietto d’entrata per il tramonto in terrazza che 25 euro a testa per un aperitivo che definirlo pietoso è molto molto poco!

Il paesaggio a parer mio non può giustificare un disservizio! Bocciato Therasia Hotel!!!

La sera ceniamo solo con una gelato da Remigio, che segnalo per la bontà di gelati e granite e andiamo a letto.

 

IN BARCA ATTORNO A VULCANO E IL TRAMONTO PIU’ BELLO DELLE EOLIE

Terzo e ultimo giorno in quest’isola stupenda. Iniziamo la mattina con una piccola escursione di 2 ore in barca di Vulcano, con una puntatina a Lipari. Prima tappa è la Piscina di Venere, un cratere sommerso, dove l’acqua, alta solo due metri, dà proprio l’impressione di una piscina. Ci tuffiamo, la raggiungiamo e sguazziamo in questo paradiso per una decina di minuti poi si riparte per ammirare lì accanto la Grotta del Cavallo, profonda 30 metri sia in profondità che in estensione.

Cambiando direzione e dirigendoci verso i Faraglioni di Lipari, Menalda e Pietralunga, per gli isolani la Femmina più piccolina e il Maschio più grande, simbolo delle Eolie, le isole di Eolo, e proprio ad Eolo si attribuisce la piccola grotta naturale che appare come una porticina alla base di Pietralunga, viene chiamata il Flauto di Eolo. Perché il vento passando per essa crea dei fischi particolari.

Ultima tappa Praia Vinci, una spiaggia bellissima sulle sponde di Lipari, con un fondale di pietre ovalari chiare e una sabbia ghiaiosa e biancastra, alle spalle delle alte rocce bianche, acqua, nemmeno a dirlo, limpidissima, colori nettamente opposti a Vulcano, a pochissima distanza.

Tour finito, passiamo qualche altra ora in piscina perché quella dei Mari del Sud è troppo bella (e non sono una amante di piscina durante i miei viaggi, ma questa giuro è irresistibile).

Nel pomeriggio decidiamo di visitare la principale spiaggia dell’isola, quella delle Sabbie Nere. Piena di lidi ma correttamente lontani dal bagnasciuga, stendiamo i nostri teli e ci immergiamo nell’acqua bassissima in attesa del tramonto. Qui il sole tramonta proprio davanti alla spiaggia e la luce dorata rende ancora più nero il mare e le sponde laterali della baia, quando il sole va giù il contrasto tra il sole rosso fuoco e il mare nero è indimenticabile.

 

VULCANO-EOLIE-TRAMONTO-SABBIE-NERE
TRAMONTO ALLE SABBIE NERE

 

La sera ceniamo da Maurizio, un altro must di Vulcano, mangiamo abbastanza bene ma ci risulta lievemente inferiore alle nostre aspettative.

La mattina dopo partiamo per Stromboli…ma questa è un’altra storia.

TOP 5 DI VULCANO:

  1. SCALARE OVVIAMENTE IL VULCANO AL TRAMONTO
  2. TRAMONTO ALLE SABBIE NERE
  3. GIORNATA RELAX ALLA SPIAGGIA PUNTA DELL’ASINO ALL’ASINO BEACH
  4. PISCINA DI VENERE
  5. PANI CUNZATO DA MALVASIA

 

COSA AVREI FATTO DIVERSAMENTE A VULCANO:

  • NON SIAMO RIUSCITI A VEDERE LA VALLE DEI MOSTRI, AVEVAMO BISOGNO DELLO SCOOTER CHE ABBIAMO AFFITTATO UN SOLO GIORNO PER ANDARE DI MATTINA AL GELSO E DI POMERIGGIO AL THERASIA, COL SENNO DI POI AVREI VISTO LA VALLE DEI MOSTRI NEL POMERIGGIO.
  • AL VULCANO AVREI DOVUTO PORTARE MOLTA PIU’ ACQUA NELLO ZAINO

 

Se hai voglia di leggere un altro diario di viaggio riguardante un’altra bellissima isola puoi leggere quello riguardante FAVIGNANA.

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Ciao a tutti.

Eosdiscovery

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