PIETRA CAPPA ASPROMONTE COME ARRIVARE

L’Aspromonte conserva gelosamente dei tesori naturali di grandissima importanza. Per la serie di articoli sui GEOSITI IN ASPROMONTE oggi ti racconto della mia escursione di trekking nella Vallata delle Grandi Pietre, alla scoperta di Pietra Cappa e della sua leggenda.

 

GEOSITI IN ASPROMONTE è una piccola rubrica del mio blog che ho inaugurato quando ho conosciuto Noemi Evoli di Passi Narranti. Lei, guida ufficiale del Parco Nazionale dell’Aspromonte, assieme al suo collega Andrea Ciulla, propone una tipologia di trekking molto originale, il Trekking Narrante. Per un esperienza più profonda e in comunione col territorio durante il percorso vengono spiegate e raccontate le leggende, la storia, le nozione geologiche e naturalistiche del luogo che si sta visitando. Inoltre dopo pranzo e prima di incamminarsi sulla via del ritorno è previsto un momento di silenzio e meditazione vicino ad un simbolo importante della Calabria, come ad esempio può essere la Fiumara Amendolea o il monolite Pietra Cappa.

Una Domenica di inizio Settembre con mio marito abbiamo deciso di aderire a quest’escursione perchè di Pietra Cappa ne avevamo sentito tanto parlare, e mi incuriosiva il concetto di sacralità che sapevo essere legata al luogo.

 

PIETRA CAPPA ASPROMONTE

 

DOVE SI TROVA PIETRA CAPPA IN ASPROMONTE

Ci troviamo nella zona orientale della provincia di Reggio Calabria, ad una ventina di km dalla costa Ionica, all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Nello specifico siamo nella Vallata delle Grandi Pietre, nel territorio di San Luca. Qui troviamo non solo Pietra Cappa, il monolite più alto d’Europa, ma anche Pietra Castello, “un dito puntato verso il cielo” secondo Corrado Alvaro, e Pietra Lunga tra le più imponenti.

 

PIETRA CAPPA ASPROMONTE COME ARRIVARE

 

 

COME ARRIVARE A PIETRA CAPPA IN ASPROMONTE

Ci sono essenzialmente due strade, una da Natile e l’altra da San Luca. Io ti parlerò di quest’ultima perchè è quella di cui ho diretta esperienza.

Arriva a Bovalino con la SS106, sia che tu arrivi da Nord che da Sud, da qui sali verso San Luca, poi supera il centro abitato seguendo la strada principale in salita direzione Montalto, dopo circa 8 km di curve che seguono i crinali delle montagne, si arriva ad una sterrata.

Lungo quest’ultimo pezzo di strada improvvisamente a destra tra gli alberi vedi il profilo di una grossa montagna solitaria, che si staglia contro l’azzurro del cielo, è stondata in cima, sembra quasi un panettone, per il colore e la forma. E’ lei, è Pietra Cappa.

NOTA MENTALE: Nel 2014 oltre il mio matrimonio, ho organizzato (manco a dirlo!) il viaggio di nozze in Australia. Purtroppo nelle tre settimane che avevamo a disposizione, non potendo metterci dentro un continente intero, ho dovuto scartare Uluru. Per chi non lo conoscesse, Uluru è un gigantesco complesso roccioso al centro dell’Australia, considerato sacro dalle popolazioni aborigene. Beh Pietra Cappa al primo sguardo mi ha fatto pensare che abbiamo la fortuna in Calabria di avere il corrispettivo Uluru australiano, peccato che durante il lockdown Pietra Cappa ha avuto un boom di ricerche su google per gli audio comici di ‘Ntonella, una signora che ironizzava sul trincerarsi su Pietra Cappa durante la pandemia!!!

Parcheggiata la macchina ci si inoltra nel Parco attraverso il Sentiero Italia in mezzo querce, lecci e grandi esemplari di castagni secolari, dal tronco rugoso ed escavato chiamati I Giganti della Memoria. Furono i monaci greco basiliani a coltivarli, circa 1000 anni fa.

 

PIETRA CAPPA ASPROMONTE SENTIERO ITALIA
I COLORI BIANCO E ROSSO DEL SENTIERO ITALIA

 

Lungo il sentiero abbiamo avuto non pochi simpatici incontri con branchi di maiali neri guardinghi e mucche che brucavano bucolicamente osservandoci. Abbiamo addirittura visto un vitellino nato da poche ore, ancora tutto bagnato e avvolto dagli invogli fetali.

 

PIETRA CAPPA ASPROMONTE MAIALINI NERI
MAIALINI NERI INCONTRATI LUNGO IL PERCORSO DI PIETRA CAPPA
PIETRA CAPPA ASPROMONTE MUCCHE
MUCCHE INCONTRATE LUNGO IL PERCORSO DI PIETRA CAPPA

 

Dopo un ora e mezza circa si arriva al Casello Forestale di San Giorgio, un rifugio dove è possibile rifornirsi d’acqua e ammirare un monumentale e impressionante castagno. Qui si lascia il Sentiero Italia e inizia il sentiero ad anello di Pietra Cappa.

 

VERSO PIETRA CAPPA: LA CHIESETTA DI SAN GIORGIO

Prima di arrivare alla regina dell’Aspromonte, facciamo tappa presso i ruderi di un grandioso sito, la Chiesetta di San Giorgio, un Monastero di epoca bizantina del VII-VIII sec d.C., una delle 4 Chiese a croce greca in Calabria, meno famosa di Stilo ma probabilmente la più grande e maestosa delle quattro.

Rimangono solo alcuni muri in pietra e materiali di recupero anche di epoca romana, circondati dal folto bosco e felci verdissime. Qua e là maialini neri sgrufavano inconsapevoli di calpestare un terreno una volta sacro, solcato da decine di monaci che sceglievano la solitudine aspromontana come chiave di volta della loro esistenza.

 

PIETRA CAPPA ASPROMONTE STORIA

 

PIETRA CAPPA IN ASPROMONTE: STORIA E LEGGENDA

Il percorso ad anello ci avvicina pian piano al suo cospetto. E più ci si avvicina più ci si sente piccolini. Fin quando arrivati ai suoi piedi, dalla sommità del monolite un pugno di atletiche caprette ci guarda dalla cima.

All’interno di una piccola radura ci sediamo per mangiare. Dopo Andrea legge ad alta voce uno dei racconti di “Febea”, la raccolta di miti, misteri e leggende di Reggio Calabria e d’intorni.

Il racconto si svolge proprio qui e narra di Gesù che trasforma in pane delle pietre, che aveva chiesto ai suoi discepoli di trasportare lungo la salita del monte. Pietro il primo giorno trasporta maliziosamente solo un sassolino per non affaticarsi e si meriterà per questo un panino piccolo piccolo. Il giorno dopo furbescamente si tira dietro un macigno, ma Gesù lo ammonisce non replicando il miracolo ma consigliando di dormire sopra la pietra. Pietro capì e si pentì.

La pietra poi crebbe a dismisura e divenne Pietra Cappa, così come la vediamo oggi.

Ma non finisce qui!

Pietro, furioso dello schiaffo che Gesù ricevette al Sinedrio da una guardia, quando quest’ultima giunse al suo cospetto, essendo lui ormai il Guardiano dei Cieli, imprigionò la guardia dentro Pietro Cappa.

Ancora oggi i pastori giurano di sentire uno strano ululato proveniente dall’interno del monolite, come di qualcuno che schiaffeggia violentemente la pietra e urla di dolore.

 

PIETRA CAPPA ASPROMONTE LEGGENDA

 

CURIOSITA’ SU PIETRA CAPPA:

  • Pietra cappa non è un vero è proprio monolite, nel senso che non è un unico blocco di pietra, bensì un agglomerato di pietrisco e arenaria alto più di 100 metri
  • La sua superficie non è liscia ma rugosa e forata, in alcuni punti vi nidificano uccelli come il Falco Pellegrino, e alcuni testi medioevali si riferiscono a Pietra Cappa come Pietra Gauca cioè cava o vuota
  • E’ possibile girare intorno a Pietra Cappa e si passa attraverso una spaccatura della pietra a lama di coltello molto scenografica e suggestiva
  • proprio per la franosità a cui è soggetta l’arrampicata è fortemente sconsigliata

 

PIETRA CAPPA ASPROMONTE PASSAGGIO
IL PASSAGGIO SOTTO PIETRA CAPPA

 

LO SAPETE? 

Sapete che l’Aspromonte è diventato un Geoparco Unesco dal 22 Aprile 2021? La sua caratteristica principale sarebbe quella di non essere geologicamente un prolungamento degli Appennini, bensì a causa delle sue peculiarità e differenze rispetto a quest’ultimi, assomiglierebbe molto più alle Alpi, da qui la loro denominazione di Alpi Calabresi.

 

DOVE DORMIRE VICINO PIETRA CAPPA

Dormire vicino vicino è impossibile a meno che non sei un amante del campeggio! Se vuoi trovare delle strutture vicine, a vocazione turistica io ti consiglio di cercare lungo la costa da Ardore Marina fino al bellissimo mare di Roccella Ionica. Ti metto una mappa da cui puoi prenotare.

Booking.com

 


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6 thoughts on “GEOSITI IN ASPROMONTE: COME ARRIVARE NELLA LEGGENDARIA PIETRA CAPPA”

  1. Sono veramente felice di aver letto e visto luoghi straordinari di una Calabria bellissima che mi ha dato i natali ma che purtroppo dopo tanti tanti anni ormai lontano… non ho mai visto è potuto apprezzare la loro unicità. Merita assolutamente il riconoscimento UNESCO
    Nicola
    18 aprile 2021

    1. Ciao Nicola, si i parchi calabresi meritano assolutamente il riconoscimento UNESCO. Mi spiace che da tanti anni non vedi la tua terra, spero che i miei articoli e le mie parole te la facciano sentire più vicina. Aurora

  2. Meravigliosa terra , la mia Calabria, Emiliana d’adozione.
    Sempre nel mio cuore, spesso la nostalgia arriva , per consolazione… ricorro ai pennelli e spatole!
    Dipingendo Coste e marine …
    Grazie per questo documentario, felicissima aver letto che dal 22 Aprile 2021 l’Aspromonte è diventato Geoparco Unesco!

    1. Grazie a te di averlo letto. Il mio blog è dedicato ai viaggi in genere ma è prettamente orientato alla valorizzazione del territorio calabrese, la mia patria d’adozione!

  3. Ciao! Grazie mille per aver regalato a noi lettori un resoconto della vostra esperienza, ma posso chiederti quante ore ci avete messo per fare l’anello? Qualche info sui kilometri? Grazie mille.

    1. Ciao, lieta che sia stato interessante per te l’articolo 🙂 Allora ricordo che da dove si lascia l’auto al monolite occorrono circa 3 ore di cammino, senza salite o discese esagerate. Per girare attorno a Pietra Cappa poco, tipo 10-20 minuti, però non sono super sicura. Puoi contattare Noemi o Andrea di Passi Narranti per avere info più dettagliate, loro organizzano l’escursione e consiglio sempre una guida in questi sentieri poco battuti dell’Aspromonte.

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