24 ore sono veramente troppo poche per Stromboli ma siamo riusciti a farcele bastare per l’indispensabile. In questo articolo troverai tutti i nostri consigli per visitare questa splendida isola in poco tempo.
Indice
COME ARRIVARE A STROMBOLI
Il mio consiglio è andare senza macchina, se in altre isole più grandi esistono le strade asfaltate (tipo Lipari o Vulcano), qua solo stradine strettissime, pavimentate in pietra o sterrate, quindi auto totalmente inutile!
Potete imbarcarvi e arrivare dai porti di Milazzo, Messina e Vibo Valentia. Il sito di riferimento è Libertylines.
DOVE DORMIRE A STROMBOLI
Noi abbiamo dormito all’Hotel Ossidiana, che ha sicuramente una posizione invidiabile perché si trova a 10 metri dal porto dove attracca l’aliscafo, ma il rapporto qualità prezzo non ci ha proprio soddisfatti. Mi avevano consigliato anche l’Hotel La Sirenetta, alla fine del lungomare ma che offre un servizio navetta gratuito dal porto, non economico ma se tornerò credo proprio di voler soggiornare lì.
COSA FARE E COSA VEDERE A STROMBOLI
Il nostro programma era di fare il tour di 2 ore in barca con tre soste (Ginostra, Sciara e Strombolicchio) in mattinata subito dopo essere sbarcati, poi l’escursione al vulcano nel tardo pomeriggio. Purtroppo tenete sempre in conto del ritardo anche di 1-2 ore che gli aliscafi a volte hanno. Noi infatti alla fine abbiamo dovuto quasi unire le 2 escursioni nel pomeriggio a causa di un ritardo.
Abbiamo pranzato con granita, brioche e il bellissimo panorama su Strombolicchio della terrazza del Ritrovo Ingrid e poi riposato in hotel. Il bar prende il nome dalla Bergman che interpretò Stromboli, terra di Dio, interamente qui girato nel 1950.

Siamo partiti alle 15 con Pippo, un simpatico marinaio che ha resa veramente piacevole la nostra escursione. Potete trovare due punti informazioni Pippo Navigazione Stromboli, uno al porto e un altro alla fine del lungomare.


Qui il fondale è profondissimo, circa 600/700 metri, il colore è blu cobalto e l’acqua è a tratti calda e a tratti fredda. Immergersi in questo mare con Iddu che erutta è un’esperienza più unica che rara. Non abbiate paura, come ce l’avevo io, e buttatevi, anch’io alla fine ho vinto la mia Batofobia, cioè paura della profondità!
Ultima fermata Strombolicchio, che rappresenta il punto più settentrionale della Sicilia! Un antico vulcano sulla cui superficie rugosa sono decine le figure immaginarie che si possono scorgere. In cima c’è un faro e si potrebbe anche salire con delle scalette. Noi abbiamo preferito non bagnarci, per non rischiare con le meduse e prepararci mentalmente alla prossima avventura.


Pian piano arrivano altri escursionisti e nel silenzio, osserviamo Iddu che si mostra in tutta la sua forza ogni 10-15 minuti circa. Inizialmente con la luce del tramonto si vede solo fumo, ma pian piano che imbrunisce le eruzioni diventano sempre più colorate fino a diventare rosso aranciate, potendo scorgere anche le pietre infuocate rotolare giù per la sciara.
Le escursioni in cima sono vietate dall’anno scorso, quindi questo è il massimo che si può fare per avvicinarsi a Iddu. Se vi chiedete sia meglio vederlo così o in barca, da qui l’eruzione è molto più vicina e suggestiva, ma anche il bagno sotto la sciara è imperdibile.
Alle 21.15 iniziamo la discesa per arrivare dopo 25 minuti circa all’Osservatorio, qui ceniamo abbastanza bene con un primo di pasta all’Eoliana e una buona pizza. E’ un bel modo per salutare Stromboli, anche se vi avverto, non barate andando solo a cenare, da qui le eruzioni si vedono ma non bene come dal punto più alto!!!
L’Osservatorio offre il servizio navetta (credo gratuito) per tornare al paese, noi per la confusione di gente che c’era, nonostante fosse quasi mezzanotte, abbiamo optato per una romantica ma buia discesa sotto le stelle a piedi. Assolutamente indispensabili le torce o al massimo la luce/torcia del celulare.
Torneremo a Stromboli? Assolutamente si!
Magari fra qualche anno, per portare anche nostro figlio estendendo l’itinerario non restando solo 24 ore come noi ma far così:
STROMBOLI ITINERARIO DI DUE GIORNI
PRIMO GIORNO:
- arrivo in mattinata
- sistemazione in hotel
- pranzo
- bagno spiaggia Ficogrande
- escursione a Ginostra al tramonto con aperitivo e cena
SECONDO GIORNO:
- tour per bagno sotto la sciara e Strombolicchio
- pranzo
- alle 17/18 partire per scalare il vulcano
- alle 19/20 arrivo e sosta per almeno un oretta
- 21/21 cena all’Osservatorio per dare l’arrivederci a Iddu
TERZO GIORNO:
- Partenza, non è possibile infatti lasciare l’isola di sera tardi che io sappia
Piaciuta la nostra esperienza a Stromboli? Fammelo sapere nei commenti!
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Ciao viaggiatori, alla prossima!





