Visitare Siracusa in 1 giorno è fattibile, bisogna iniziare la mattina presto, avere scarpe comode e tanta curiosità nello scoprire quest’antichissima città che dal Teatro Greco alla bianchissima isola di Ortigia sa regalare scorci indimenticabili e luoghi unici al mondo. Sei pronto? Iniziamo questa passeggiata circondati da tanta lucente bellezza.
Indice
SIRACUSA DOVE SI TROVA
Un tempo Siracusa era la più grande città del mondo antico, e ancor’oggi questa grandezza è viva nelle vestigia lasciate dalle molteplici civiltà che l’hanno resa l’affascinante cittadina che noi possiamo visitare oggi. Ci troviamo nella parte della Sicilia a mio parere più interessante, il sud-est.
Consiglio sempre un viaggio di almeno una settimana solo per visitare questo pezzo ricchissimo di Sicilia. Visitare l’isola in soli 7 giorni è un’impresa destinata a mal riuscire, perchè non permette di entrare a contatto con lo spirito del luogo, in quanto tante ore andrebbero via solo per gli spostamenti.
“Capitale” del sud-est siculo, dicevo, Siracusa è la tappa iniziale ed essenziale di questa mia splendida terra. Consiglio di dedicarvi non meno di due giorni, uno per l’itinerario classico, che illustrerò in questo articolo, e uno per un itinerario un pò più insolito, oggetto di un altro articolo futuro.
La città è quasi completamente circondata dal mare, il suo centro nevralgico, Ortigia, è proprio un’isola, collegata alla terraferma da 2 ponti, Umberto I e Santa Lucia.

SIRACUSA COME ARRIVARE
IN AEREO
Gli aeroporti più vicini sono Catania Fontanarossa e l’Aeroporto degli Iblei di Comiso. Qui puoi affittare un auto o arrivare in città tramite i bus: INTERBUS (conosciuta anche come ETNATRASPORTI) che offre corse continue dall’aeroporto di Catania a Siracusa della durata di 1 ora e 10 minuti. AST, invece ha varie corse che collegano la città a Catania centro.
IN AUTO
Da Catania si arriva comodamente in mezz’ora con l’autostrada E45.
IN TRENO
Da Catania e da Messina partono circa una decina di treni, sono a lenta percorrenza però, impiegano da 1 ora e mezza a 3 ore.
SIRACUSA DOVE PARCHEGGIARE
SIRACUSA DOVE PARCHEGGIARE VICINO AL PARCO ARCHEOLOGICO NEAPOLIS
Per il Parco Archeologico (distante da Ortigia meno di 2 km) parcheggiare non è complicato, ti consiglio le vie che vanno da Via Basento al Corso Gelone, qui potrai trovare parcheggio gratuitamente. Se vuoi avvicinarti di più con l’auto vai su Viale Augusto e segui le indicazioni per il parcheggio, custodito fino ad una certa ora e con una tariffa oraria.
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SIRACUSA DOVE PARCHEGGIARE VICINO ORTIGIA
Non puoi entrare dentro Ortigia con l’auto quindi o trovi un parcheggio nelle strisce blu tra le vie Rodi e Montedoro, comprese le vie che stanno in mezzo o che intersecano, oppure puoi varcare il ponte Umberto I ma devi poi assolutamente lasciare l’auto nei parcheggi registrati, i quali comunicano la tua targa ai vigili della ZTL, sennò rischi la multa. I più famosi sono Talete, La Mesa, della Marina, li trovi comodamente su google maps.

SIRACUSA COME MUOVERSI
Ortigia puoi tranquillamente girarla a piedi, dal Parco Archeologico all’isola invece ci vogliono circa 20/25 min a piedi. Alternativa potrebbe essere il minibus elettrico gestito da AST, vai al sito per conoscere percorsi, orari e prezzi. Ultimo metodo è il bike sharing con GoBike.
SIRACUSA DOVE DORMIRE
siracusa
SIRACUSA COSA VEDERE: PARCO ARCHEOLOGICO NEAPOLIS
Questo Parco è il punto di partenza per ogni visita che si rispetti: qui troverai il Teatro Greco tra i più grandi del mondo ellenico antico, scavato nella roccia bianca dove in tarda primavera da più di 100 anni l’Istituto Nazionale del Dramma Antico presenta uno degli spettacoli più suggestivi di sempre, quello delle rappresentazioni classiche dei grandi drammaturgi antichi, come Eschilo, Sofocle ed Euripide.
TIP SUPER IMPORTANTE: organizza la tua visita in concomitanza alle rappresentazioni classiche al Teatro Greco. Anche se non sei un amante del genere non te ne pentirai e vivrai l’esperienza di assistere ad un indimenticabile spettacolo seduto esattamente dove lo erano gli antichi coloni della Magna Grecia.
Visita il leggendario Orecchio di Dionisio, una grotta alta 23 m e profonda 65 m, qui il tiranno Dionisio sfruttava l’eco generata dalle voci dei prigionieri per ascoltarli. Passeggia per le Latomie, tra aranci, fichi d’india e pietra bianca. Queste grotte inizialmente usate come cave furono poi anche delle prigioni. E tanto altro… Conta che per la visita completa occorreranno circa 2 ore.
Costo del biglietto € 16,50 (nuovi percorsi + mostra Saraceno), ridotto € 10,00 (18/25 anni).
Orari visita: 08:30 – 16:45 in inverno, 08:30 – 19:45 in estate.
SIRACUSA COSA VEDERE: ORTIGIA
Se desideri effettuare un tour guidato di Siracusa, puoi prenotarlo direttamente da QUI.
Se parcheggi fuori Ortigia, entra a piedi dal Ponte Umberto I che ti introdurrà immediatamente nel centro storico. Le tappe assolutamente imperdibili in un ideale itinerario a piedi comprendono:
- Tempio di Apollo: 150 metri dopo il Ponte, SBAM, ecco subito le rovine del Tempio di Apollo, in piena Ortigia! L’Apollonium dai mille volti! Pensate che la sua storia post medioevale è stata abbastanza rocambolesca, infatti sopra le rovine fu costruita prima una chiesa bizantina, poi una moschea islamica, poi nuovamente una chiesa cinquecentesca, poi una caserma spagnola, poi una casa privata, fin quando solo all’inizio del ‘900 fu liberata la zona per permettere alle rovine di ritrovare il loro reale spirito e posto nel mondo moderno.
- Fontana di Diana: percorri il Corso Matteotti e ti troverai in una grande rotonda, Piazza Archimede, dove predomina la superba Fontana di Diana, di inzio ‘900. Diana o Artemide, per i greci, è la protettrice di Ortigia. Qui viene rappresentato un mito che poi trova proseguo più avanti. Parlo della ninfa Aretusa, che per sfuggire alle lusinghe amorose e non contraccambiate di Alfeo, chiede aiuto ad Artemide, questa allora la trasforma in fonte. Più avanti il resto del mito…
- Piazza Duomo: oltrepassa la fontana e dirigiti verso il punto più bello e splendente di tutta Siracusa, la bianca Piazza Duomo, che ti accoglierà con un monocromatico candido benvenuto, accecante nelle giornate di sole. Il Duomo si presenterà fin da subito con la sua doppia personalità, infatti non ti nasconderà la sua iniziale essenza di tempio greco con le colonne doriche interne ed esterne, nemmeno al primo sguardo! Oggi lo vedrai con la sua nuova veste da chiesa cristiana e con la sua facciata barocca creata dopo il famoso terremoto del 1693 (terremoto che ti ricordo “baroccheggiò” quasi tutta la Sicilia, soprattutto la parte orientale). Nella piazza oltre a sederti in uno dei tavolini dei bar per goderti lo spettacolo con calma, ti suggerisco di non dimenticare di dare uno sguardo alla più piccola ma interessante Chiesa di Santa Lucia alla Badia che custodisce il capolavoro di Caravaggio Seppellimento di Santa Lucia.
Santa Lucia è la patrona della città!
Ti e’ mai capitato che dopo aver programmato tutta una vacanza e poi una febbriciattola magari di tuo figlio, abbia mandato tutto all’aria? Oppure che la compagnia aerea ti abbia perso il bagaglio?
Rotture di scatole difficilmente dimenticabili, ma l’Assicurazione Viaggio riesce in parte a mitigarne il brutto ricordo. Io non parto più senza.
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Aurora


- Fontana Aretusa: qui continua il mito di Aretusa e Alfeo. Lei trasformata in fonte viene celebrata nell’omonima fontana. Più che una fontana ti apparirà un laghetto circolare a pochi metri dal mare, posto ad un livello inferiore rispetto al lungomare e alla strada da cui arriverai. Affacciandosi dall’inferriata vedrai al centro del laghetto alimentato da una fonte di acqua dolce un papireto spontaneo, uno dei pochi presenti in Europa. Alfeo non dandosi pace chiese a Zeus/Giove di essere trasformato in fiume per stare vicino all’amata, cosa che si avvera. Aretusa cede all’amore di Alfeo e tutt’oggi le loro acque si mescolano in Ortigia.
- Lungomare: Prendendo come riferimento la Fontana Aretusa vai prima a destra, scendi fino al molo della Spiaggetta della Marina, dove incontrerai dei grandi e scenografici ficus nel Giardino Aretusa, e prosegui passeggiando per il Foro V. Emanuele II. Poi torna indietro alla Fontana Aretusa e prosegui dritto seguendo il lungomare. Qui incontrerai tantissimi localini dove mangiare o fare un aperitivo, il momento migliore è al tramonto.
- Castello Maniace: Terminato il lungomare arriverai all’estremità sud di Ortigia, dove nella punta è posto il Castello Maniace, di origine sveva. Ho visitato il castello in occasione della mostra temporanea Passi di Alfredo Pirri, in cui il pavimento della sala grande, molto bella di suo, era scenograficamente tappezzato di specchi rotti artisticamente. Il resto del Castello è interessante più che altro da un punto di vista paesaggistico a parer mio.

SIRACUSA: DOVE MANGIARE
Ecco i miei posti attualmente preferiti:
- SICULISH: nel cuore dei vicoletti in Ortigia, sono sicura che ti colpirà innanzitutto la location di questo locale che sprizza sicilianità da ogni parete, idem per il menù che sembra un manifesto all’amore per l’isola. Originale, buoni sia pizza che panini che pasta, se non sai cosa mangiare, vieni qua e troverai sicuramente qualcosa che ti farà passare l’indecisione
- La Lisca: se invece sei deciso sul pesce, a due passi dal Tempio di Apollo, troverai questo ristorante dove qualità e innovazione si incontrano e vanno serenamente a braccetto. Cura nei colori e nell’impiattamento, puntualità e gentilezza, accostamenti originali, pesce freschissimo e sapientemente cucinato. TOP!
- Pane di Mare: “Il sapore del mare ad ogni morso”, è il motto di questo locale al confine del suggestivo quartiere della Giudecca di Ortigia. Qui invitanti e succulenti panini serviti su piatti super colorati di calda sicilianità ti aspettano per la tua prossima visita a Siracusa.

SIRACUSA O CATANIA: COSA SCEGLIERE?
Una delle domande più attualmente poste a tema Sicilia è questa: cosa scegliere Catania o Siracusa? Intanto ti invito a leggere il mio articolo su Cosa vedere di imperdibile a Catania tanto per farti un’idea. Poi ti posso dire che sono completamente diverse e vederle entrambe ti farebbe conoscere due volti diversi della stessa Sicilia. Catania di pietra nera, grande, vivace, con le sue piazze eleganti e quasi austere, accanto a quartieri folkloristici e popolari. Siracusa di pietra bianca, con il suo centro storico gioiello e le sue ricchezze archeologiche inestimabili, ma per il resto città più semplice e tranquilla.
I miei consigli per una visita classica a Siracusa terminano qui. Spero a breve di pubblicare un articolo su tutte le cose da fare e vedere INSOLITE della città.
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Ciao viaggiatori, alla prossima!
Eosdiscovery alias Aurora
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