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MELITO DI PORTO SALVO COSA VEDERE

Melito di Porto Salvo Cosa Vedere: il colorato Paese Vecchio

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Melito di Porto Salvo Cosa Vedere:

E’ stata una piacevolissima scoperta, quella del Paese Vecchio di Melito Porto Salvo: il quartiere più antico del comune più meridionale della Calabria (o dell’Italia Peninsulare se si preferisce!). Da qualche anno sta rinascendo a nuova vita grazie all’opera di colorata valorizzazione artistica. Ti racconto tutto!

DOVE DORMIRE A MELITO DI PORTO SALVO

 

DOVE SI TROVA MELITO DI PORTO SALVO

Il comune di Melito Porto Salvo, tra i più popolosi della provincia di Reggio Calabria, si trova nell’estremità meridionale dell’Italia Peninsulare, cioè la penisola italiana ad esclusione delle isole. Da tempo esiste una “faida” con il comune di Palizzi, per questo primato. Ma dopo un’attenta ricerca, pare che le fonti più autorevoli parteggino per Melito.

Per quanto riguarda il Paese Vecchio, non bisogna fare confusione nè con Pentedattilo, che ne rappresenta una frazione e si trova 8 km più a nord, nè con Roghudi Nuovo, un enclave di Melito, cioè un comune posizionato all’interno del territorio di un altro comune, nel nostro caso Melito stesso.

Roghudi Vecchio, invece, è uno dei più famosi comuni fantasma calabresi, che sorge 35 km più a nord, nel cuore dell’Aspromonte, spopolatosi completamente negli anni ’70 e di cui la popolazione fu distribuita nei comuni limitrofi. Poi nel 1988 nasce Roghudi Nuovo.

Il Paese Vecchio invece è il quartiere più antico dell’attuale comune di Melito Porto Salvo, la porzione più a nord situata sul Monte Calvario.

MELITO DI PORTO SALVO COSA VEDERE MURALES
MELITO DI PORTO SALVO COSA VEDERE: I MURALES

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LE ORIGINI DI MELITO PORTO SALVO

I coloni greci arrivarono dal mare e attraverso le fiumare raggiunsero e colonizzarono l’entroterra. Noi oggi possiamo toccare con mano questa scelta di costruire in primis verso zone più interne e riparate dalle incursioni piratesche, visitando Pentedattilo stesso e la torre Cavallaro o Aragonese, una volta sentinella di Melito Vecchio.

Pian piano verso il 1850 tutte le istituzioni politiche e religiose furono spostate verso l’attuale nucleo abitativo di Melito Porto Salvo.

Il nome Melito deriva dal greco “potamòs tu Melìtu”, per l’importante produzione di miele nella zona. Anche in arabo era chiamato “wadi al asal”, fiume del miele.
Porto Salvo invece si riferisce alla devozione per la Madonna di Porto Salvo, uno dei nomi di Maria, protettrice dei marinai.

MELITO DI PORTO SALVO COSA VEDERE SCALA COLORATA
MELITO DI PORTO SALVO COSA VEDERE: LA SCALA COLORATA

MELITO DI PORTO SALVO COSA VEDERE

MELITO DI PORTO SALVO COSA VEDERE: IL QUARTIERE DEL PAESE VECCHIO

Il quartiere Paese Vecchio è ormai a tutti gli effetti un Borgo Colorato.

Tutto inizia nel 1995 quando Pino Mafrica ha l’idea di istituire un Concorso d’Arte, a carattere nazionale, invitando 18 pittori da tutta Italia, ripetendo poi la manifestazione per altri 2 anni. L’intento era quello di raccogliere fondi per abbellire il quartiere.

Nel 2019 il progetto è ripreso dai volontari di due associazioni, “Kronos” e “Paese Vecchio di Melito”, che con la collaborazioni di tre pittori siciliani e altri artisti del territorio hanno iniziato a colorare sempre più le vie del borgo.

Gli artisti siciliani sono Carmen Crisafulli, Pino Coletta e Maurizio Gemelli. Invece tra gli artisti del territorio si annoverano Neri Francesco, Lorenza stelitano, Matteo Foti, Graziella romeo, Maria Carmela Romeo e Lilly Mafrica.

L’idea è di creare un percorso tra i vicoli che permetta di ammirare tutte le opere.

Io passeggiando ho apprezzato la compagnia degli sguardi curiosi degli anziani che vivono placidamente nel borgo, seduti sulla porta di casa o affacciati ai balconi. Lieti che facce nuove siano interessati al loro piccolo mondo e volenterosi di raccontare la storia e le tradizioni legate al quartiere.

Nel tardo pomeriggio la luce del sole aranciata investe la piazzetta di Capodimonte e sedersi sulla panchina azzurra, nel silenzio del paese o nel chiacchiericcio delle signore che abitano lì vicino, è un degno finale per un pomeriggio in giro per il quartiere del Paese Vecchio.

MELITO DI PORTO SALVO COSA VEDERE ASSOCIAZIONI KRONOS PAESE VECCHIO
ALCUNI RAPPRESENTANTI DELLE LE ASSOCIAZIONI KRONOS E PAESE VECCHIO DI MELITO

MELITO DI PORTO SALVO COSA VEDERE: LE OPERE CHE HO APPREZZATO DI PIU’

  • E quindi uscimmo a veder le stelle”, un sottopassaggio liberamente ispirato alla Notte Stellata di Van Gogh (tra l’altro forse il mio dipinto preferito in assoluto!)
  • “I Spichì Greca”, che significa “La nostra anima greca” e raffigura il capo di una donna, il cui volto è seminascosto da un favo con 3 api, a ricordare la derivazione greca, ossia “fiume del miele”, un bergamotto e vari fiori di gelsomini, anch’essi una volta tanto coltivati in questi territori

I murales degli anni ’90 stanno quasi sparendo per l’incuria del tempo purtroppo, ma uno resiste con tenacia e lo ricordo bene perchè rappresenta una tonnara siciliana. Non posso che collocarla con la fantasia a Marzamemi, in Sicilia sud orientale.

MELITO DI PORTO SALVO COSA VEDERE NOTTE STELLATA
MELITO DI PORTO SALVO COSA VEDERE: IL MURALES “E quindi uscimmo a veder le stelle”
MELITO DI PORTO SALVO COSA VEDERE TONNARA SICILIA
MELITO DI PORTO SALVO COSA VEDERE: IL MURALES DELLA TONNARA IN SICILIA

MELITO DI PORTO SALVO COSA VEDERE: LE TORRI CAVALLARE

Molte torri d’avvistamento antiche sono oggi soprannominate “cavallare”, in quanto una volta nei dintorni uomini a cavallo erano sempre pronti a partire al segnale di allarme della sentinella torriera che stanziava in cima alla torre.

Una delle torri di Melito si trova dietro il Paese Vecchio, su di un promontorio tra la fiumara di Sant’Anna e Sant’Elia. Da lassù il panorama sullo Ionio azzurrissimo e sull’Etna è imperdibile. L’altra si trova nei pressi di Annà.

MELITO DI PORTO SALVO COSA VEDERE: PENTEDATTILO

Sono sicura che avrai già sentito parlare di Pentedattilo, l’ex borgo fantasma, celebre per la sua rocca a 5 dita, anche se ormai tutte le dita non sono più perfettamente visibili!

Pentedattilo, recentemente ha riacquistato qualche abitante ed è una meta imperdibile. Puoi leggere direttamente il mio articolo dedicato per saperne di più.

PENTEDATTILO COSA VEDERE PANORAMA

MELITO DI PORTO SALVO COSA VEDERE: IL RELITTO DELLA NAVE DI GARIBALDI

Il piroscafo Torino, nella notte tra il 18 e il 19 agosto 1860 con a bordo Garibaldi e altri suoi seguaci, cercò di eludere la flotta borbonica, cercando di arrivare sulle coste calabre, effettuando una tratta insolita, cioè sbarcare a Melito Porto Salvo.

Nonostante l’arenaggio sulla spiaggia del Rumbòlo e nonostante il cannoneggiamento da parte della Marina Reale Borbonica che ne determinò poi l’affondamento, le giubbe rosse riuscirono a sbarcare. Tutt’oggi il relitto si trova in quello stesso punto a 7 metri di profondità, è possibile ancora vedere parte della struttura interna dell’imbarcazione.

MELITO DI PORTO SALVO COSA VEDERE: QUADRO CON EFFIGE DELLA MADONNA DI PORTO SALVO

Al tempo delle incursioni saracene, una leggenda racconta di un quadro raffigurante una Madonna, rinvenuto in spiaggia e giunto dal mare per proteggere l’abitato dai turchi. Nel punto del ritrovamento sorge oggi un Santuario che accoglie il quadro, costruito per volontà di Don Domenico Alberti, marchese di Pentedattilo, signore del feudo di Melito.

Il quadro a marzo, viene spostato nella chiesa di Pentedattilo e un mese dopo, l’ultimo sabato di aprile viene riportato in processione al Santuario durante la festa di Maria SS di Porto Salvo.

I portatori di Vara sono costituiti da uomini di tre corporazioni. La processione inizia il pomeriggio dell’ultimo venerdì di aprile da Pentedattilo. Poi piano piano il quadro scende verso il mare.

A mezzogiorno del sabato avviene il “cambio”, ovvero la consegna del quadro dai portatori di Pentedattilo ai portatori della corporazione dei “marinai”, coloro che riporteranno il quadro verso il Santuario d’appartenenza. Ma prima si ha un ulteriore passaggio ai portatori della corporazione dei “terrazzani”, i quali concludono la processione con il definitivo rientro del quadro al Santuario.

MELITO DI PORTO SALVO COSA VEDERE DONNA VELO ROSSO
MELITO DI PORTO SALVO COSA VEDERE: IL MURALES DELLA DONNA CON IL VELO ROSSO

DOVE MANGIARE A MELITO DI PORTO SALVO

Dopo la visita di Melito abbiamo deciso di cenare in un ristorante d cui avevamo sentito parlare bene da anni ma non avevamo avuto ancora occasione di provare. Parlo di Casina dei Mille, nella frazione di Annà.

Si tratta di un casale con una bella terrazza illuminata fuori e degli interni in pietra molto eleganti. Il menù è di pesce, semplice ma gustoso, tra i piatti preferiti consigliamo la caponata e i maccheroncini cozze e vongole. Ottimo rapporto qualità/prezzo e gentile il servizio.

Prima di andar via, puoi curiosamente osservare la palla di cannone incastonata nel muro esterno dell’ultimo piano. Si dice fu sparata durante il Risorgimento per contrastare lo sbarco di Garibaldi in Calabria.

MELITO DI PORTO SALVO COSA VEDERE AMORE POST COVID
MELITO DI PORTO SALVO COSA VEDERE: IL MURALES AMORE POST COVID

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Ciao viaggiatori, alla prossima!

Eosdiscovery alias Aurora


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