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BORGO CROCE REGGIO CALABRIA

Borgo Croce, una variopinta rinascita vicino Reggio Calabria

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Non solo un borgo colorato e instragrammabile, NO, Borgo Croce nei dintorni di Reggio Calabria, è molto di più. Ti racconto la storia di questo luogo tramite le parole di chi ha il merito di questa rinascita e attraverso la mia esperienza in una domenica di inizio estate. Troverai inoltre tutte le informazioni pratiche per poter vivere Borgo Croce al meglio.

DOVE SI TROVA BORGO CROCE

Ci troviamo a soli 20 minuti da Reggio Calabria, a 15 minuti da Villa San Giovanni, quindi molto semplice visitarlo anche partendo parte dalla Sicilia.

Borgo Croce è una frazione di Fiumara (RC), abitata in inverno da 45 persone che in estate quadruplicano accogliendo tutti coloro che lavorano fuori ma tornano al paese natìo per le vacanze.

BORGO CROCE REGGIO CALABRIA DOVE SI TROVA
DOVE SI TROVA BORGO CROCE

DOVE DORMIRE A BORGO CROCE

Reggio Calabria offre tante soluzioni, anche a buon prezzo e in pieno centro, per dormire. Ecco una comoda Mappa Booking da cui puoi direttamente prenotare la sistemazione più adatta alle tue esigenze:

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COME ARRIVARE A BORGO CROCE

Dalla A2 bisogna uscire a Campo Calabro se si viene da Reggio, e tramite la SP6, purtroppo stretta e piena di curve, superare San Pietro e Fiumara, e si arriva a destinazione.

Si spera che l’amministrazione comunale, provinciale o chi se ne dovrebbe occupare, aiuti la valorizzazione del luogo creando una strada migliore e più sicura per arrivare al paesello. SPERIAMO!!!

LA STORIA DI BORGO CROCE

Ho avuto modo di conoscere la storia e la promotrice di Borgo Croce tramite un evento digitale organizzato da Igers Calabria e Igers Reggio Calabria, due community Instagram, molto attive sul territorio calabrese.

BORGO CROCE REGGIO CALABRIA IGERS REGGIO CALABRIA
IL LOGO DI IGERS REGGIO CALABRIA

Quel giorno si sono radunate circa 1000 persone, e il programma ha avuto inizio con il racconto della rinascita del borgo:

45 abitanti in inverno, 200 in estate.

Una di quelle comunità accoglienti in cui se ti mancano uova, zucchero o caffè te le regala il vicino di casa.

Ma lo spopolamento spietato a cui quasi tutti i piccoli comuni del sud Italia vivono da decenni, non risparmia nemmeno Borgo Croce.

Mariagrazia Chirico è una donna che è riuscita a rimanere in Calabria ma che ad un certo punto decide di dire NO alla lenta agonia del suo caro borgo natìo.

Il passato non torna ma non deve morire.

Giuseppe Sergi, poeta di Borgo Croce

Ogni estate con gli amici, seduti nella piazzetta ci si riprometteva sempre di fare qualcosa di bello per il borgo ma poi si rimandava sempre. Alla fine della bella stagione gli altri partivano e lei non vedeva nessun cambiamento.

A settembre 2021 Mariagrazia tenta di dare una boccata di ossigeno a Borgo Croce.

Inizialmente usa la vernice che si trova in casa o che hanno i suoi vicini e crea un primo disegno.

BORGO CROCE REGGIO CALABRIA COME ARRIVARE
LE FIGURE DI “PICASSIANA” FOGGIA

Ma un disegno in un paese grigio e decadente è troppo poco. Inoltre con la vernice di fortuna che si era procurata alla buona, non di qualità, prevedeva che la prima pioggia avrebbe cancellato o rovinato quella prima parete colorata.

” Dammi tempu ca’ ti perciu”.

Diceva il vecchio saggio…

Allora investe qualche centinaio di euro e continua a disegnare e colorare le pareti grigie delle case per lo più abbandonate e a scrivere proverbi in dialetto calabrese, suggeriti anche dagli abitanti del borgo, che mettono tanta allegria.

BORGO CROCE REGGIO CALABRIA PROVERBI
SAI COSA SIGNIFICA? SCRIVIMELO NEI COMMENTI 🙂

A Novembre 2021, tra la provvidenziale auto di Google Maps che geolocalizza il borgo e lo definisce attrazione turistica, e l’arrivo dei primi visitatori con le loro foto e i loro racconti, la fama di BORGO CROCE si sparge a macchia d’olio e inizia la finalmente qualcosa a cambiare.

Viene indetta una raccolta fondi, a cui partecipano soprattutto tutti gli emigrati del borgo e amici di Mariagrazia, e si raccoglie una bella cifra, che viene destinata all’acquisto di altra pittura colorata. Le vie sono decorate anche con delle bellissime creazioni in gomma eva, come la piazzetta dei papaveri, l’angolo forse più bello di tutto il borgo, secondo me.

BORGO CROCE REGGIO CALABRIA PAPAVERI
I BELLISSIMI PAPAVERI DI BORGO CROCE

Pian piano si inizia a vedere la differenza e i visitatori continuano ad arrivare e ad aumentare.

Mariagrazia aveva letto che un paese muore quando si smette d nominarlo, e punta tanto sul passaparola digitale, che oggigiorno è essenziale per arrivare alle persone che apprezzano questo tipo di luoghi con una bella storia dietro.

Nel frattempo gli abitanti del borgo, per lo più anziani, si mostrano super collaborativi con Mariagrazia e gioiscono nel vedere le vie della loro piccola realtà di nuovo vive e chiassose. I bambini che corrono per strada, i giovani che sgomitano quasi per ottenere la foto o il video più bello, le coppiette stringersi nel Vicolo del Bacio.

Ti e’ mai capitato che dopo aver programmato tutta una vacanza e poi una febbriciattola magari di tuo figlio, abbia mandato tutto all’aria? Oppure che la compagnia aerea ti abbia perso il bagaglio?

Rotture di scatole difficilmente dimenticabili, ma l’Assicurazione Viaggio riesce in parte a mitigarne il brutto ricordo. Io non parto più senza.

Ti lascio in caso tu possa essere interessato il CODICE del 10% di SCONTO (20% in alcuni periodi) della mia fidata assicurazione viaggio HEYMONDO per i miei lettori.

COSA VEDERE A BORGO CROCE

Naturalmente passeggiare e fotografare le decine di murales e installazioni corredate da detti e proverbi dialettali e simpatici (in continua evoluzione). I miei preferiti sono:

  • la bambina con il palloncino rosso, un richiamo all’iconica opera di Bansky, una bimba che guarda volare via il palloncino rosso e la mano alzata verso di essa, che simboleggia la perdita dell’innocenza con la crescita
  • la grande e coloratissima facciata nella piazzetta principale con varie figura di picassiana foggia che si affacciano dal balcone, cullano un bambino o sonnecchiano sull’uscio
  • le 2 paia di grandi ali colorate, di uccello arcobaleno e di farfalla che ti attirano come il miele per farti con loro una foto, rendendoti alato/a
  • la piazzetta dei papaveri, già citata, decorata da fiori in gomma eva che spuntano dal cemento come a dire che qui la natura, c’è e può tutto, ad opera di Patrizia
  • il Vicolo del Bacio che termina con una fiorita altalena
  • un wc rosa che ricorda in dialetto che “più grossa è l’idea più grosso è l’eventuale fallimento”
BORGO CROCE REGGIO CALABRIA ALI ARCOBALENO
LE ALI ARCOBALENO
BORGO CROCE REGGIO CALABRIA BAMBINA PALLONCINO ROSSO
LA BAMBINA CON IL PALLONCINO ROSSO DI BORGO CROCE

Una casetta è stata adibita a mostra per l’estate 2023 delle opere di The Calabreser, un progetto artistico che nasce dal desiderio di far parlare la Calabria attraverso le copertine di una rivista immaginaria ispirate al “The New Yorker”.

Ogni copertina mostra una sfaccettatura della “Calabresità”, in tutte le sue forme e significati. Come la copertina dedicata agli stereotipi sui calabresi, al fondoschiena dei Bronzi di Riace, al boccaccio, a personaggi famosi, (da Gennaro Gattuso a Mia Martini a Gianni Versace), figure storiche e tradizioni millenarie.

Lungo le vie del paesello, potreste notare anche alcune poesie affisse vicino agli angoli più colorati, si tratta di composizioni dialettali di un poeta locale, Giuseppe Sergi, abitante di Borgo Croce. Il giorno dell’evento lui ha proprio recitato di persona le sue poesie, alcune delle quali molto commoventi:

SPIRANZA PU PAISI

Passa i jorna, lu viru moriri ndaju na pena

rintra stu cori

Puru s’è vecchù, muriri no nvoli vardati com’è

fa suffriri ha tutti nto cori

Eu lottu e cumbattu cu jautri amici pi dari

n’ajutu a stu nostru paisi tutti ndi resi nenti,

ndi fici mmancari chistu e u mumentu

Passano i giorni, vederlo morire mi mette tanta

pena nel cuore

Anche se è vecchio, non vuole morire, guardatelo

a tutti duole il cuore

Io lotto e combatto con gli altri amici per dare

aiuto a questo nostro paese che non ci ha mai fatto

mancar nulla, questo è il momento

Giuseppe Sergi
BORGO CROCE REGGIO CALABRIA MARIAGRAZIA CHIRICO
MARIAGRAZIA CHIRICO LA PROMOTRICE DI BORGO CROCE E IL POETA GIUSEPE SERGI

Un’ultima cosa da fare, provare e comprare eventualmente è il Laboratorio del Sapone. Consiste nella preparazione del sapone secondo una ricetta antichissima, a mano, tramandata di generazione in generazione.

Saranno delle carinissime signore del luogo a mostrarvi questa pratica antica. Inoltre puoi comprare direttamente in loco il sapone, fatto proprio da loro.

Una ragazza del posto, che ci serviva il pranzo, mi ha detto:

dovevo andare al mare col mio fidanzato poi mio padre mi ha chiamato per aiutare e SONO RIMASTA.

COSA MANGIARE A BORGO CROCE

In estate ti consiglio di visitare il borgo durante il pomeriggio, per evitare la calura del mattino. Inoltre potresti sederti sui cuscini delle scalette e prendere uno spritz, nella tranquillità dell’ora del tramonto.

Il punto ristoro è gestito dall’Associazione Borgo Croce, con a capo il signor Francesco, aiutato da varie signore del posto che preparano e cucinano tante pietanze tipiche e genuine del territorio. Come panini con formaggi e salumi locali, polpette di carne, frittelle di fiori di zucca e crispelle.

Ecco il numero a cui puoi chiamare per prenotare: 3466919657.

BORGO CROCE REGGIO CALABRIA ALI FARFALLA
LE ALI DI FARFALLA

COSA FARE NEI DINTORNI DI BORGO CROCE

Borgo Croce potrebbe essere un comodo punto di appoggio per visitare le molteplici bellezze che il territorio di Reggio Calabria e della Costa Viola ha da offrire. Ecco i miei suggerimenti:

  • Passeggia lungo “il km più bello d’Italia”, come ci suggerisce il poeta Gabriele D’Annunzio, e ammira le opere di Rabarama e le colonne di Opera, di Edoardo Tresoldi
  • Non puoi non visitare il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, e non soffermarti solo agli splendidi Bronzi di Riace, ma ammira anche ciò che fu il protagonista del museo prima dei bronzi e cioè la Testa del Filosofo, confinato, poverino, dietro ai bronzi di Riace. Inoltre immergiti con una visita guidata nel racconto di ciò che fu il centro di massimo sviluppo della Magna Grecia, cioè Reggio Calabria
  • Vai a Scilla, il Borgo del Mito, al tramonto, non te ne pentirai e gusta un panino con il pesce spada
  • Affacciati dal “Balcone sul Tirreno”, alle Tre Croci di Palmi, conosciuto anche come Monte Sant’Elia, vedrai un panorama che non dimenticherai MAI, te lo giuro
BORGO CROCE REGGIO CALABRIA NOTTE STELLATA
LA NOTTE STELLATA

Nel frattempo…seguimi se ti va su Instagram come EOS.DISCOVERY dove posto a tempo reale il mio girovagare per il mondo!

Troverai un album in evidenza, chiamato Borgo Croce, con tutte le stories create durante il viaggio.

Ciao viaggiatori, alla prossima!

Eosdiscovery alias Aurora


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