Otranto è una delle località più affascinanti della costa adriatica del Salento, con un piccolo centro storico affacciato sul mare e tantissimi luoghi da vedere nei dintorni.
In questa guida ti racconto cosa vedere a Otranto e nei dintorni, dalle bellezze del centro storico alla Grotta della Poesia, dalle Due Sorelle ai Faraglioni di Sant’Andrea, fino alla Cava di Bauxite, all’Ipogeo di Torre Pinta e al Faro di Punta Palascia.
Io ho visitato questa zona in bassa stagione, spostandomi in auto e dedicando mezza giornata a Otranto e circa due giorni ai suoi dintorni. Ti racconto quindi il mio itinerario, con le tappe che ho trovato più interessanti e alcuni consigli pratici per organizzare la visita a Otranto e dintorni.
Dopo 48 ore a Lecce ci dirigiamo verso la Costa Adriatica pugliese, alla scoperta di Otranto e dei suoi dintorni. Esploriamo i punti più belli e famosi dapprima a nord e poi a sud di Otranto. Lungo la strada è un continuo fermarsi, perché il susseguirsi di spiagge e scogliere dà vita a scorci che rendono il Salento una delle mete estive più famose d’Europa. Da Roca Vecchia a Torre dell’Orso, fino alla Baia dei Turchi, sempre più verso Oriente.
Indice
Come raggiungere Otranto e dintorni
Il modo più comodo per raggiungere Otranto e visitare i suoi dintorni è l’auto, soprattutto se vuoi esplorare la costa e raggiungere le spiagge e le località più belle della zona.
Da Lecce, Otranto si raggiunge in circa 40-45 minuti di auto percorrendo la SS16. Noi però abbiamo scelto un percorso diverso, dirigendoci verso Melendugno e Roca Vecchia per inserire già nel tragitto una delle tappe più belle della zona, la Grotta della Poesia.
Otranto è raggiungibile anche con i treni delle Ferrovie del Sud Est, con collegamenti da Lecce e fermate intermedie. In alternativa, durante la stagione estiva è attivo il servizio Salento in Bus, che collega Lecce a Otranto e permette di raggiungere anche alcune delle località della costa, tra cui Roca Vecchia, Torre dell’Orso e Sant’Andrea. Il servizio è però stagionale, quindi fuori dal periodo estivo è consigliabile verificare gli orari ferroviari e gli eventuali collegamenti disponibili prima di partire.
Per esplorare invece Otranto e i suoi dintorni, soprattutto se vuoi seguire un itinerario che comprende più località e attrazioni naturali, secondo la mia esperienza l’auto rimane la soluzione più comoda e flessibile.
Otranto dove parcheggiare
Se visiti Otranto in auto, ti consiglio di lasciare la macchina in uno dei parcheggi a pagamento fuori dal centro storico e proseguire a piedi: il centro è facilmente visitabile senza auto.
Il Comune gestisce diverse aree di sosta a pagamento, attive dal 1° aprile al 31 ottobre. Le zone di parcheggio comprendono anche aree vicine al centro, come il Parcheggio San Giovanni Paolo II, Via San Francesco di Paola e Piazza De Gasperi.
Attenzione però alle ZTL: durante la stagione estiva sono attivi alcuni varchi elettronici. Nel 2026, per esempio, dal 15 giugno al 15 settembre il varco di via San Francesco di Paola è stato attivo dalle 18 alle 6, mentre quello di via Cappuccini dalle 20 alle 6. Prima di entrare in auto è quindi sempre meglio controllare la segnaletica e le limitazioni in vigore.
Il mio consiglio: se vuoi visitare Otranto a piedi, lascia l’auto fuori dalla ZTL e raggiungi il centro storico camminando. È anche il modo più piacevole per iniziare la visita.

Otranto come muoversi
Il centro storico di Otranto si visita tranquillamente a piedi e, secondo la mia esperienza, mezza giornata è sufficiente per passeggiare tra le sue vie, raggiungere i principali monumenti e godersi il lungomare.
Otranto è infatti un piccolo borgo affacciato sul mare e le principali attrazioni del centro sono abbastanza vicine tra loro. Una volta lasciata l’auto, quindi, non avrai bisogno di utilizzarla per visitare Otranto.
Per esplorare invece i dintorni di Otranto, il discorso cambia. Le località e le attrazioni che ti consiglio in questo itinerario sono distribuite lungo la costa e nell’entroterra, quindi l’auto è la soluzione più comoda e flessibile, soprattutto se vuoi seguire un itinerario che comprende Roca Vecchia, Torre dell’Orso, Sant’Andrea, la Cava di Bauxite e Punta Palascia.
Se viaggi in alta stagione puoi valutare anche i collegamenti pubblici e i servizi stagionali, ma prima di partire ti consiglio di verificare sempre orari e fermate disponibili.

Otranto cosa vedere in un giorno
Se hai un solo giorno per visitare Otranto, puoi concentrarti tranquillamente sul centro storico e sulle principali attrazioni, tutte facilmente raggiungibili a piedi.
Partendo da Via Nicola d’Otranto, ci si immerge letteralmente nel bianco di questo piccolo borgo affacciato sul mare. Sfiorando quasi il Castello Aragonese ci si inoltra nel cuore di uno dei Borghi più Belli d’Italia.
Per la mia visita ho dedicato mezza giornata al centro di Otranto, lasciando il resto del tempo alle località e alle attrazioni nei dintorni. Se invece hai a disposizione una sola giornata, queste sono le tappe che non perderei:
Torre Matta e Bastioni di Otranto
Sali subito alla Torre Matta, per avere un primo sguardo sul borgo da una posizione privilegiata. Da qui puoi vedere il fotogenico scorcio sui bastioni che si affacciano sul porto e sul mare.
Poi scendi e passeggia fino ad arrivare al Lungomare degli Eroi. In una bella giornata di sole, il contrasto tra il bianco del borgo e l’azzurro del mare regala quella che, per me, è una delle immagini più belle di Otranto.
Cattedrale di Santa Maria Annunziata
La Cattedrale di Santa Maria Annunziata colpisce subito per il magnifico rosone della facciata esterna, ma il vero tesoro si trova all’interno.
La Cattedrale è famosa soprattutto per il suo mosaico pavimentale medievale, commissionato dall’arcivescovo Gionata ed eseguito dal presbitero Pantaleone tra il 1163 e il 1165. Al centro dell’opera si sviluppa il grande Albero della Vita, attorno al quale si susseguono scene e figure che raccontano la cultura e l’immaginario del Medioevo.
Chiesa di San Pietro
Completamente diversa dalla Cattedrale è la Chiesa di San Pietro, piccola chiesa di origine bizantina nel cuore del centro storico.
Quando sono stata io l’ho trovata chiusa. Il mio consiglio, quindi, è di informarti presso la Cattedrale sulla possibilità di visitarla: magari sarai più fortunato di me!
Se vuoi puoi prenotare un Tour privato di Otranto, della durata di 1 ora e 30 minuti, per girare ancora più comodamente e approfondire ancora di più la conoscenza di questo borgo, tra i Più Belli d’Italia.

Cosa vedere nei dintorni di Otranto
Grotta della Poesia a Roca Vecchia
La Grotta della Poesia si trova a Roca Vecchia, tra Lecce e Otranto, quindi non è propriamente nei dintorni immediati di Otranto. Se però stai percorrendo la costa adriatica salentina da Lecce verso Otranto, come abbiamo fatto noi, è una tappa che viene perfettamente di strada.
Prima di arrivare pensavo fosse una tappa un po’ sopravvalutata e carina soprattutto d’estate, magari per fare qualche tuffo. Mi sono dovuta ricredere: il fascino della Grotta della Poesia si coglie davvero dal vivo.
Quella che viene chiamata Grotta della Poesia è una grande cavità naturale a forma ovale, una sorta di enorme piscina naturale scavata nella roccia e collegata al mare. La sua forma e il panorama cambiano completamente a seconda del punto da cui la si osserva.
Per raggiungere l’acqua c’è una scaletta nella roccia, quindi non è necessario tuffarsi per godersi questo luogo. Io consiglio però di prendersi un po’ di tempo per osservarla dall’alto e ammirare il contrasto tra la roccia e il colore del mare.
In alta stagione può essere molto affollata, soprattutto nei mesi di luglio e agosto. Se vuoi apprezzare la Grotta della Poesia con maggiore tranquillità, la bassa stagione rimane secondo me il momento migliore per visitarla.

Le Due Sorelle a Torre dell’Orso
Le Due Sorelle sono due grandi faraglioni che emergono dal mare davanti alla lunga spiaggia a forma di mezzaluna di Torre dell’Orso, una delle località più conosciute della costa adriatica salentina. La zona è conosciuta anche come i Caraibi del Salento, un soprannome che rende bene l’aspetto del mare e della spiaggia nelle giornate di sole.
Secondo la leggenda, i due faraglioni rappresentano due sorelle trasformate in roccia dopo essere annegate in mare.
Per raggiungerle, se arrivi da nord, devi superare Torre dell’Orso e proseguire lungo la costa: il mare ti rimarrà sulla sinistra. Noi abbiamo seguito le indicazioni per El Chiringuito Beach Restaurant, lasciando l’auto lungo la strada e raggiungendo la spiaggia attraverso una passerella in legno tra gli alberi.
Una volta arrivato sulla spiaggia, puoi ammirare le Due Sorelle direttamente dalla riva. Il panorama cambia molto a seconda della stagione e del livello di affollamento, quindi se vuoi goderti questo tratto di costa con maggiore tranquillità, la bassa stagione è sicuramente quella che preferisco.

Faraglioni di Sant’Andrea
I Faraglioni di Sant’Andrea sono una delle tappe che mi hanno colpita di più lungo la costa. Appena li ho visti, mi hanno ricordato tantissimo la scogliera dei 12 Apostoli sulla Great Ocean Road in Australia: la forma delle rocce, i colori della stratigrafia e il paesaggio mi hanno fatto pensare immediatamente a quel viaggio.
Per raggiungere i faraglioni puoi parcheggiare nei pressi dell’area camper di Sant’Andrea e proseguire con una breve passeggiata fino alla sommità della scogliera.
Una volta arrivato, ti consiglio però di scendere lungo la scaletta in pietra: vista dall’alto la scogliera è già spettacolare, ma avvicinandoti alle rocce puoi renderti molto meglio conto delle dimensioni e delle forme dei faraglioni.
È una delle tappe che inserirei senza dubbio in un itinerario tra Otranto e i suoi dintorni, soprattutto se ami i paesaggi costieri e le formazioni rocciose.

Cava di Bauxite di Otranto
La Cava di Bauxite di Otranto è uno dei luoghi più particolari da vedere nei dintorni della città. Il paesaggio sembra quasi uscito da un altro pianeta: il rosso intenso della terra e delle pareti della cava contrasta con il verde della vegetazione e con il colore smeraldo del piccolo lago che si è formato al suo interno.
La bauxite è un minerale utilizzato per la produzione dell’alluminio e questa cava, oggi dismessa, è diventata nel tempo uno dei paesaggi più fotografati del Salento. A una decina di minuti d’auto da Otranto ci si ritrova davanti a una grande voragine circondata dalla vegetazione, con il lago al centro.
La cosa che mi ha colpita di più è proprio il contrasto dei colori: il rosso della terra, il verde delle piante e l’acqua color smeraldo rendono questo luogo completamente diverso dai paesaggi costieri che si incontrano lungo il resto dell’itinerario.
Per raggiungerla bisogna dirigersi verso Via Orte, a sud-est di Otranto. Prima di partire ti consiglio di verificare le modalità di accesso e parcheggio, perché trattandosi di un’area naturale e privata le condizioni possono cambiare nel tempo.

Ipogeo di Torre Pinta
L’Ipogeo di Torre Pinta è una delle tappe più particolari e meno conosciute nei dintorni di Otranto. Quando siamo stati noi, per visitarlo era necessario rivolgersi alla Tenuta Torre Pinta, dove la proprietaria ci ha gentilmente fornito le chiavi del cancello dopo averla contattata per telefono.
Si tratta di un luogo di origine messapica, legato all’antica civiltà salentina pre-ellenica. All’interno dell’ipogeo si possono osservare diverse cavità nelle pareti, originariamente utilizzate per la conservazione delle urne funerarie, oltre a un sedile in pietra destinato alla deposizione dei defunti.
Nel corso dei secoli il luogo ha avuto anche altri utilizzi: le cavità furono trasformate in piccionaie in epoca borbonica, mentre la torre che sovrasta il complesso è di epoca medievale. Secondo le informazioni che ci furono raccontate durante la visita, il sito fu scoperto soltanto nel 1976.
Quando siamo stati noi, la visita era autonoma e al termine era gradita un’offerta alla struttura.
Prima di andare, ti consiglio comunque di contattare direttamente la Tenuta Torre Pinta per verificare modalità e possibilità di visita, perché l’accesso non è organizzato come quello di una normale attrazione turistica e le condizioni possono cambiare nel tempo.

Faro di Punta Palascia
L’ultima tappa del nostro itinerario nei dintorni di Otranto è il Faro di Punta Palascia, conosciuto anche come Capo d’Otranto e famoso per essere il punto più orientale d’Italia.
Da qui, nelle giornate particolarmente limpide, si possono persino intravedere le coste dell’Albania, che distano circa 70 km. È anche il punto in cui, secondo la convenzionale delimitazione geografica, il Mar Adriatico incontra il Mar Ionio.
Per arrivare puoi lasciare l’auto nell’apposito piazzale e poi scendere lungo i due tornanti che conducono al faro. È una passeggiata breve, ma secondo me vale la pena farla con calma per godersi il paesaggio.
Il momento che ho preferito è il tramonto, quando la luce cambia completamente l’atmosfera della costa. Ma se vuoi assistere a uno spettacolo ancora più particolare, il momento ideale sarebbe l’alba, quando il sole sorge direttamente dal mare. Noi purtroppo non siamo riusciti a vederla.

Otranto dove dormire
Noi abbiamo trovato un posto davvero speciale a pochi minuti da Otranto e comodo anche per raggiungere le ultime tappe del nostro itinerario nei dintorni.
Si tratta della Masseria Panareo, una struttura immersa nella campagna salentina, circondata da uliveti e con una bella piscina in pietra bianca. Quando siamo stati noi in bassa stagione abbiamo trovato un ottimo rapporto qualità-prezzo.
A colpirmi, però, non è stata soltanto la struttura. Ho apprezzato soprattutto l’accoglienza della famiglia Zezza, i proprietari, che ricordo con particolare piacere anche per la gentilezza con cui ci hanno aiutato a risolvere un piccolo inconveniente durante il soggiorno.
La masseria dispone anche di una sala dedicata alla colazione e al ristorante, con un grande camino e un arredamento semplice e curato. In quel periodo c’era persino un grande albero di Natale che rendeva l’ambiente ancora più accogliente.
Se cerchi dove dormire vicino Otranto e vuoi soggiornare in una masseria immersa nel verde, questa è stata la nostra esperienza.
Otranto o Lecce: dove soggiornare?
La prima grande differenza è la dimensione. Forse perché da sempre ci risuona nella testa la frase “O come Otranto”, si pensa che sia una vera e propria città. In realtà Otranto è un piccolo e affascinante borgo sul mare, con un centro storico raccolto che si visita facilmente a piedi.
Per il mio itinerario ho scelto di dedicare mezza giornata a Otranto e più tempo ai suoi dintorni, che secondo me meritano di essere esplorati con calma.
Lecce, invece, è una cittadina di dimensioni maggiori e offre un’esperienza completamente diversa: il centro storico è ricchissimo di monumenti, ristoranti e architetture barocche, oltre alle testimonianze di epoca greco-romana.
Se vuoi alternare mare, borghi e paesaggi della costa, Otranto può essere una base interessante per esplorare il Salento orientale. Se invece vuoi concentrarti soprattutto su arte, architettura, ristoranti e vita cittadina, Lecce offre un’esperienza più urbana.
Nel nostro viaggio abbiamo scelto di visitare entrambe: 48 ore a Lecce e poi Otranto e la costa adriatica, una combinazione che personalmente ho trovato molto piacevole.
Itinerario a Otranto e dintorni: quanti giorni servono?
Se vuoi visitare Otranto e i principali luoghi nei dintorni, io dedicherei almeno 2 giorni, soprattutto se vuoi fermarti anche nei punti panoramici e non limitarti a un passaggio veloce.
Giorno 1 – Otranto
Dedica la giornata al centro storico e visita:
- Torre Matta e i Bastioni
- Lungomare degli Eroi
- Cattedrale di Santa Maria Annunziata
- Chiesa di San Pietro
- centro storico
Il centro di Otranto è raccolto e si visita comodamente a piedi.
Giorno 2 – Costa e dintorni di Otranto
Puoi seguire un itinerario lungo la costa e visitare:
Grotta della Poesia → Torre dell’Orso e Due Sorelle → Faraglioni di Sant’Andrea → Otranto → Cava di Bauxite → Ipogeo di Torre Pinta → Faro di Punta Palascia
Non è necessario seguire esattamente questo ordine: il percorso può essere modificato in base al punto di partenza, alla stagione e al tempo a disposizione.
Se hai 3 giorni
Il terzo giorno lo dedicherei soprattutto alle spiagge e alle località della costa, scegliendo quelle che ti interessano maggiormente e lasciando più tempo alle singole tappe.
Otranto e dintorni: il mio consiglio
Otranto e la costa adriatica del Salento sono una destinazione perfetta se ami alternare borghi, mare e paesaggi naturali. Il centro storico di Otranto si visita facilmente a piedi, mentre per esplorare i dintorni consiglio di avere a disposizione un’auto, così da potersi fermare lungo la costa e raggiungere con maggiore libertà le diverse attrazioni.
Nel nostro viaggio abbiamo dedicato mezza giornata a Otranto e più tempo ai suoi dintorni, spostandoci tra Roca Vecchia, Torre dell’Orso, Sant’Andrea e le località nei pressi di Otranto.
Noi abbiamo visitato il Salento orientale in bassa stagione, ma mi piacerebbe tornare in estate per scoprire anche le sue spiagge e vivere questa costa in una stagione completamente diversa.
Se stai organizzando un viaggio in Puglia, quindi, non limitarti alla sola Otranto: è proprio lungo la costa e nei suoi dintorni che abbiamo trovato alcuni dei paesaggi che ci sono rimasti più impressi.
FAQ su Otranto e dintorni
Cosa vedere a Otranto in un giorno?
In un giorno puoi visitare comodamente il centro storico di Otranto a piedi, dedicandoti alla Torre Matta e ai Bastioni, al Lungomare degli Eroi, alla Cattedrale di Santa Maria Annunziata e alla Chiesa di San Pietro. Se hai tempo, puoi aggiungere anche una passeggiata nel centro storico e sul lungomare.
Quanti giorni servono per visitare Otranto e dintorni?
Per visitare Otranto e alcune delle principali attrazioni nei dintorni consiglio almeno 2 giorni. Puoi dedicare mezza giornata al centro di Otranto e il resto del tempo alla costa e alle località vicine. Con 3 giorni puoi aggiungere più tempo alle spiagge e alle diverse tappe.
Cosa vedere nei dintorni di Otranto?
Tra i luoghi che ho inserito nel mio itinerario ci sono la Grotta della Poesia a Roca Vecchia, le Due Sorelle a Torre dell’Orso, i Faraglioni di Sant’Andrea, la Cava di Bauxite, l’Ipogeo di Torre Pinta e il Faro di Punta Palascia.
Quali sono i luoghi più belli vicino Otranto?
Tra le tappe che mi sono piaciute maggiormente ci sono i Faraglioni di Sant’Andrea, la Cava di Bauxite e il Faro di Punta Palascia. Anche la Grotta della Poesia merita una visita se stai percorrendo la costa da Lecce verso Otranto.
Otranto si visita a piedi?
Sì, il centro storico di Otranto si visita tranquillamente a piedi. Le principali attrazioni sono relativamente vicine tra loro e, una volta parcheggiata l’auto, non è necessario utilizzarla per visitare il borgo.
Come muoversi nei dintorni di Otranto?
Per esplorare le località e le attrazioni distribuite lungo la costa, l’auto è la soluzione più comoda e flessibile. In estate sono disponibili anche alcuni collegamenti pubblici stagionali, ma è consigliabile verificare gli orari prima della partenza.
Qual è il periodo migliore per visitare Otranto?
Dipende dal tipo di viaggio che cerchi. La bassa stagione è ideale per visitare i borghi e le attrazioni con maggiore tranquillità, mentre l’estate permette di vivere pienamente le spiagge e il mare del Salento.
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Aurora
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