Bucarest cosa vedere in due giorni? È la domanda che ci siamo posti anche noi prima di partire per la Romania. Le aspettative erano piuttosto basse, ma ci siamo dovuti ricredere: Bucarest ci ha sorpreso con la sua eleganza a tratti decadente, i suoi grandi viali e un’atmosfera che racconta l’importanza di un passato che non c’è più.
In realtà è successo qualcosa che non ci aspettavamo.
Bucarest ci ha sorpreso.
È una città enorme, elegante e allo stesso tempo segnata dalla sua storia recente. Passeggiando lungo i suoi grandi viali si percepisce ancora l’importanza di un passato che le è valso il soprannome di “Parigi d’Oriente”, mentre poco più avanti enormi edifici dell’epoca comunista raccontano una storia completamente diversa.
È una città fatta di contrasti.
Ci ha colpito la gentilezza delle persone, la qualità del cibo e quell’eleganza leggermente decadente che sembra raccontare un’epoca ormai lontana.
Ma soprattutto ci ha insegnato una cosa.
Le attrazioni più belle non sono sempre quelle più famose.
In questa guida ti raccontiamo il nostro itinerario di due giorni, cosa vedere a Bucarest, dove mangiare, dove dormire e gli errori da evitare per organizzare al meglio il viaggio.

Indice
🏨 Dove abbiamo dormito
Per il nostro viaggio abbiamo scelto l’Hotel Epica, a pochi passi dal centro storico di Bucarest. La camera tripla era molto spaziosa e pulita, la colazione era inclusa e la prenotazione comprendeva anche la cancellazione gratuita. Se vuoi soggiornare nella stessa struttura, puoi verificare disponibilità e prezzi aggiornati su Booking.
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Bucarest dove si trova e perché visitarla
Bucarest è la capitale della Romania e si trova nella parte meridionale del Paese. Molti la considerano soltanto il punto di partenza per raggiungere la Transilvania, ma secondo noi merita almeno un paio di giorni.
Noi siamo arrivati nel pomeriggio, abbiamo dedicato un giorno e mezzo alla visita della città e l’ultima mattina ci siamo rilassati alle Terme prima del volo serale.
È stato il tempo perfetto.
Personalmente non ci fermerei molto di più. Due giorni sono sufficienti per visitare le principali attrazioni senza avere la sensazione di correre continuamente.
💡 Il nostro consiglio
Se stai organizzando un itinerario in Romania, abbina Bucarest alla Transilvania. Noi abbiamo trascorso due giorni tra Brașov e il Castello di Peleș prima di raggiungere la capitale e l’itinerario ci è sembrato davvero ben equilibrato.
👉 Qui puoi leggere anche il mio articolo dedicato alla Transilvania

Bucarest cosa vedere in 2 giorni: il nostro itinerario
Abbiamo scelto di visitare la città completamente a piedi, alternando le principali attrazioni a qualche deviazione improvvisata.
Ed è proprio durante queste deviazioni che abbiamo scoperto la Bucarest che ci è piaciuta di più.
- 🚶 FreeTour guidato del centro storico di Bucarest
Primo pomeriggio tra il centro storico e il quartiere Cotroceni
Il centro storico di Lipscani
Il primo impatto con Bucarest è stato il quartiere Lipscani.
È il vero cuore della città, pieno di ristoranti, pub, cocktail bar e locali.
Se la sera vuoi respirare l’atmosfera più vivace della capitale, questo è sicuramente il posto giusto.
Le stradine acciottolate, gli edifici ottocenteschi restaurati e le piazzette rendono molto piacevole passeggiare senza una meta precisa.
Quello che ci ha sorpreso è però il contrasto con il resto della città.
Il centro storico è decisamente la zona più turistica, mentre basta allontanarsi di poche centinaia di metri per ritrovare una Bucarest molto più elegante, fatta di grandi boulevard, teatri, palazzi storici e caffetterie.
Ed è proprio quella la parte della città che abbiamo preferito.
🏰 Free tour della Bucarest comunista

Cărturești Carusel
Tra le tappe da non perdere c’è sicuramente la libreria Cărturești Carusel.
Anche se non sei un appassionato di libri, vale la pena entrare.
È considerata una delle librerie più belle d’Europa e l’interno, completamente bianco, è illuminato da una splendida cupola in vetro che rende l’ambiente davvero scenografico.
Il consiglio è di visitarla al mattino presto, quando è ancora poco affollata.

Monastero Stavropoleos
A pochi passi dalla libreria si trova il piccolo Monastero Stavropoleos.
Lo troverai praticamente in tutte le guide dedicate a Bucarest.
A noi, però, non ha emozionato quanto ci aspettavamo.
È molto piccolo e durante la nostra visita era davvero pieno di turisti, tanto da rendere difficile apprezzarne l’atmosfera.
Paradossalmente ci hanno colpito molto di più alcune chiese ortodosse incontrate per caso passeggiando per la città.
Senza averle programmate, siamo entrati incuriositi e ci siamo ritrovati davanti a interni spettacolari, ricchissimi di affreschi e decorazioni dorate.
In alcune erano in corso celebrazioni religiose ortodosse. Non abbiamo fotografato né filmato per rispetto, ma assistere a quei riti immersi nel silenzio è stato uno dei ricordi più intensi dell’intero viaggio.
Sono proprio questi piccoli momenti inaspettati ad averci fatto apprezzare Bucarest molto più delle attrazioni più famose.
Pasajul Macca-Vilacrosse
Poco distante si trova il Pasajul Macca-Vilacrosse, una galleria coperta in stile Belle Époque con il caratteristico tetto in vetro giallo.
Oggi ospita diversi caffè e locali ed è una piacevole deviazione durante la visita del centro storico.

Una scoperta inaspettata nel quartiere Cotroceni
Dopo aver passeggiato nel centro storico, abbiamo deciso di spostarci nel quartiere di Cotroceni, una delle zone residenziali più eleganti di Bucarest. Il motivo? Una pizzeria recensita molto bene che avevamo salvato prima della partenza e di cui ti parlerò più avanti nella sezione dedicata a dove mangiare.
È stato proprio durante questo tragitto che ci siamo imbattuti, quasi per caso, nel Monumentul Eroilor Patriei (Monumento agli Eroi della Patria), il grande mausoleo dedicato ai soldati rumeni caduti nelle guerre.
Situato su una collina all’interno del quartiere Cotroceni, domina un ampio spazio verde e colpisce per la sua imponenza e per l’atmosfera di assoluta tranquillità che lo circonda. È uno di quei luoghi che raramente compaiono tra le principali attrazioni di Bucarest, eppure ci ha regalato una delle passeggiate più piacevoli del viaggio.
Anche questo è uno degli aspetti che abbiamo apprezzato della capitale rumena: basta allontanarsi di qualche isolato dalle zone più turistiche per scoprire quartieri eleganti, monumenti poco conosciuti e una città decisamente più autentica.
Concludiamo così il nostro primo giorno a Bucarest, tra una scoperta inaspettata e una cena che ci avrebbe confermato un’altra piacevole sorpresa del viaggio: in Romania si mangia davvero molto bene.
Più avanti nell’articolo ti racconto tutti i ristoranti che abbiamo provato e quelli che ti consiglio di prenotare.

Per informazioni aggiornate su eventi, attrazioni e iniziative in città, ti consigliamo di consultare anche il sito ufficiale di Visit Bucharest, il portale turistico della capitale rumena.
Secondo giorno: tra la storia di Ceaușescu e la Bucarest più elegante
Dopo aver dedicato il primo pomeriggio al centro storico e al quartiere Cotroceni, il secondo giorno lo abbiamo riservato alle principali attrazioni della città. È stato proprio durante questa giornata che abbiamo scoperto il volto più monumentale di Bucarest, tra grandi edifici, luoghi simbolo della storia rumena e uno dei musei all’aperto più belli che abbiamo visitato.
Cattedrale Patriarcale dei Santi Costantino ed Elena
La nostra mattinata è iniziata dalla Cattedrale Patriarcale dei Santi Costantino ed Elena, uno dei luoghi di culto più importanti della Romania e sede del Patriarcato della Chiesa Ortodossa Romena.
L’atmosfera qui è completamente diversa rispetto al vivace centro storico. Il complesso sorge su una piccola collina e regala un ambiente molto più raccolto e silenzioso. Come ci era già capitato entrando in altre chiese ortodosse della città, siamo rimasti colpiti dagli interni riccamente decorati e dal profondo senso di spiritualità che si respira durante le celebrazioni religiose.

Palazzo del Parlamento: cosa sapere prima della visita
Tra le attrazioni più famose di qualsiasi guida su Bucarest cosa vedere c’è senza dubbio il Palazzo del Parlamento.
Anche noi volevamo visitarlo, ma la nostra esperienza non è andata come previsto.
L’edificio è impressionante già osservandolo dall’esterno: le sue dimensioni sono enormi e rendono bene l’idea della grandiosità voluta da Nicolae Ceaușescu durante il regime comunista.
Purtroppo, però, abbiamo avuto parecchie difficoltà a capire da dove si entrasse. La segnaletica non ci è sembrata particolarmente chiara e, una volta individuato l’accesso corretto, abbiamo scoperto che era obbligatorio esibire un documento d’identità per partecipare alla visita guidata.
Non avendolo con noi, abbiamo dovuto rinunciare e limitarci ad ammirare il palazzo dall’esterno.
Il consiglio che ci sentiamo di darti è semplice: se vuoi visitarlo, porta sempre con te un documento d’identità e, se possibile, prenota la visita in anticipo.
🚶Visita guidata del Parlamento di Bucarest

Ateneo Romeno
Lasciato il Parlamento, ci siamo diretti verso quello che, per noi, è stato l’edificio più bello di tutta Bucarest: l’Ateneo Romeno.
Prima di entrare abbiamo dovuto cambiare alcuni euro in leu rumeni, perché al momento della nostra visita i biglietti potevano essere acquistati soltanto in valuta locale. Il costo era di circa 3 euro a persona, una cifra davvero contenuta considerando la bellezza del luogo.
L’interno ci ha lasciati senza parole. L’eleganza della sala principale, gli affreschi e l’atmosfera d’altri tempi ci hanno dato la sensazione di entrare in un edificio rimasto sospeso nel tempo.
Se dovessimo scegliere un solo monumento da consigliare a chi visita la capitale, probabilmente sarebbe proprio questo.

Una curiosità sulla mancia in Romania
Prima di proseguire con il nostro itinerario ci siamo fermati per pranzo, scegliendo un locale specializzato in panini al pastrami di cui ti parleremo più avanti nella sezione dedicata a dove mangiare a Bucarest.
Proprio durante il pranzo abbiamo notato una curiosità che ci ha accompagnati per tutto il viaggio. Sullo scontrino comparivano diverse percentuali già pronte per lasciare la mancia al personale.
All’inizio abbiamo pensato fosse quasi un obbligo, ma ci siamo presto resi conto che non era affatto così. Camerieri e ristoratori si sono sempre dimostrati molto cordiali, indipendentemente dall’importo lasciato.
Considerando che il costo della vita in Romania è sensibilmente inferiore rispetto all’Italia, lasciare una piccola mancia rappresenta per noi una spesa davvero contenuta, mentre per chi lavora nella ristorazione può essere un gesto molto apprezzato.
Piazza della Rivoluzione
Nel pomeriggio abbiamo raggiunto Piazza della Rivoluzione, uno dei luoghi più significativi della storia contemporanea della Romania.
Qui Nicolae Ceaușescu pronunciò il suo ultimo discorso pubblico nel dicembre del 1989, pochi istanti prima che la folla si ribellasse al regime. Oggi la piazza ospita il Memoriale della Rinascita e la Chiesa Crețulescu, sopravvissuta ai tentativi di demolizione dell’epoca comunista.
È una tappa che consigliamo soprattutto a chi desidera comprendere meglio la storia del Paese oltre alle sue attrazioni più conosciute.


Museo del Villaggio
Se il Palazzo del Parlamento è il monumento più famoso, il Museo Nazionale del Villaggio “Dimitrie Gusti” è stato invece il luogo che ci è rimasto maggiormente nel cuore.
Passeggiare tra le antiche case in legno provenienti da tutta la Romania, i mulini, le chiese e i cortili tradizionali è stato come fare un viaggio indietro nel tempo.
Ci siamo arrivati nel tardo pomeriggio, quando il museo era meno affollato e la luce del sole rendeva l’atmosfera ancora più suggestiva. È stato probabilmente il momento più rilassante dell’intero soggiorno a Bucarest.

Parco Herăstrău e Arco di Trionfo
Terminata la visita al museo, abbiamo concluso la giornata passeggiando nel vicino Parco Herăstrău, il più grande della città.
Poco distante si trova anche l’Arco di Trionfo, costruito per celebrare l’indipendenza della Romania e spesso paragonato, in piccolo, a quello di Parigi.
Dopo una giornata intensa, è stato il modo perfetto per chiudere il nostro itinerario, immersi nel verde e lontani dal traffico del centro cittadino
Ultima mattina: relax alle Terme di Bucarest
🧖 Biglietti per le Terme di Bucarest
Per concludere il nostro viaggio abbiamo scelto di trascorrere l’ultima mattina alle Terme di Bucarest, una soluzione che ci sentiamo di consigliare soprattutto se, come noi, hai il volo nel tardo pomeriggio. Le terme si trovano infatti a pochi minuti dall’aeroporto e sono facilmente raggiungibili con Uber.
La struttura ci ha colpito fin dal primo momento per l’organizzazione e la pulizia. All’ingresso viene consegnato un pratico braccialetto elettronico che permette di accedere alle varie aree e di pagare eventuali servizi extra senza utilizzare contanti.
Noi abbiamo noleggiato accappatoi e teli direttamente in struttura, ma è possibile affittare anche ciabatte e costumi da bagno, una soluzione molto comoda per chi viaggia con il solo bagaglio a mano.
Le Terme sono suddivise in tre aree principali. Noi abbiamo scelto l’area dedicata alle famiglie, dove abbiamo trascorso gran parte del tempo insieme a nostro figlio di 8 anni, mentre a turno abbiamo visitato anche l’area dedicata al benessere degli adulti. Non abbiamo invece provato la zona riservata ai trattamenti e alle spa.
All’interno è presente anche una grande area ristoro con piatti internazionali, snack e proposte adatte a tutti i gusti, oltre a spogliatoi molto moderni dotati di docce e phon.
L’unico aspetto che non ci ha convinto è stata la temperatura dell’ambiente. Durante la nostra visita, ad aprile, abbiamo trovato l’aria estremamente calda in tutta la struttura, tanto che anche le piscine esterne risultavano quasi troppo calde per la stagione. Probabilmente è un’esperienza che apprezzeremmo ancora di più durante i mesi invernali.
Se stai organizzando il tuo viaggio, abbiamo dedicato un articolo completo alle Terme di Bucarest, con prezzi, differenze tra le aree e tutti i consigli pratici per scegliere il biglietto più adatto.
Dove mangiare a Bucarest: i ristoranti che abbiamo provato
Una delle sorprese più piacevoli del nostro viaggio è stata senza dubbio la cucina rumena. Durante i tre giorni trascorsi in città abbiamo alternato piatti tipici, street food e persino un’ottima pizza, trovando sempre un eccellente rapporto qualità-prezzo.
In generale, mangiare a Bucarest costa circa il 30% in meno rispetto all’Italia, un aspetto che rende ancora più piacevole concedersi una cena tipica o fermarsi più volte durante la giornata per uno spuntino.
Un’altra curiosità che abbiamo notato riguarda la mancia. In molti ristoranti, al momento del pagamento, sul POS o sullo scontrino vengono proposte diverse percentuali tra cui scegliere. All’inizio pensavamo fosse quasi una richiesta obbligatoria, ma ci siamo presto resi conto che non è affatto così: il personale è sempre stato molto cordiale e non abbiamo mai avuto la sensazione che fosse una pretesa. Considerando il costo della vita più basso rispetto all’Italia, lasciare una piccola mancia è comunque un gesto che abbiamo fatto volentieri.
Vatra: il ristorante che consigliamo per la cucina rumena
Se dovessimo consigliarti un solo ristorante dove assaggiare la vera cucina rumena, sceglieremmo senza dubbio Vatra.
Qui abbiamo provato alcuni dei piatti più rappresentativi della tradizione locale, come i sarmale, gli involtini di cavolo ripieni di carne serviti con polenta, i mici, piccoli cilindri di carne speziata cotti alla griglia, e gli immancabili papanasi, il dolce rumeno per eccellenza preparato con formaggio fresco, panna acida e marmellata.
È stata una delle cene che abbiamo apprezzato di più durante il viaggio, sia per la qualità dei piatti sia per l’atmosfera del locale.

Pastrami & More
Per uno dei pranzi abbiamo scelto Pastrami & More, un locale specializzato in panini al pastrami.
Le porzioni sono abbondanti, la carne è tenera e saporita e rappresenta un’ottima soluzione se cerchi un pranzo veloce senza rinunciare alla qualità. È uno di quei posti che difficilmente noteresti passeggiando, ma che vale assolutamente la pena inserire nel tuo itinerario.

Un Poco Pizza Fresca
Può sembrare curioso trovare una pizzeria italiana in una guida su dove mangiare a Bucarest, ma per noi era una tappa ben precisa del viaggio.
Abbiamo deciso di raggiungere il quartiere Cotroceni proprio per provare Un Poco Pizza Fresca, segnalata dalla prestigiosa guida Top 50 Pizza, che utilizziamo spesso come punto di riferimento quando cerchiamo le migliori pizzerie, sia in Italia sia all’estero.
La deviazione è stata ampiamente ripagata. L’impasto è leggero, gli ingredienti sono di qualità e la pizza ci ha ricordato quelle che siamo abituati a mangiare in Italia.
Tra l’altro, è stato proprio durante questo spostamento verso Cotroceni che abbiamo scoperto quasi per caso il Monumentul Eroilor Patriei, una delle sorprese più inaspettate del nostro soggiorno a Bucarest.
Luca
Se invece vuoi spendere pochissimo senza rinunciare a uno spuntino gustoso, ti consigliamo Luca.
Qui abbiamo assaggiato il celebre Covrig, una soffice ciambella di pane disponibile in numerose varianti dolci e salate. È uno degli snack più popolari in Romania e rappresenta una soluzione perfetta per una pausa durante la visita della città.
I nostri consigli in breve
| Locale | Cosa provare | Perché andarci | Fascia di prezzo | Il nostro voto |
|---|---|---|---|---|
| Vatra | Sarmale, mici e papanasi | Per assaggiare la cucina rumena tradizionale | €€ | ⭐⭐⭐⭐⭐ |
| Pastrami & More | Panino al pastrami | Perfetto per un pranzo veloce e abbondante | € | ⭐⭐⭐⭐☆ |
| Un Poco Pizza Fresca | Pizza | Segnalata dalla guida Top 50 Pizza | €€ | ⭐⭐⭐⭐⭐ |
| Luca | Covrig | Street food tipico, economico e gustoso | € | ⭐⭐⭐⭐☆ |
In generale, possiamo dire che Bucarest ci ha sorpreso anche dal punto di vista gastronomico. Abbiamo sempre mangiato bene, spendendo meno rispetto all’Italia e trovando personale gentile e disponibile. Per questo il nostro consiglio è di non limitarti ai ristoranti più turistici del centro storico, ma di concederti qualche deviazione: spesso, come è successo a noi, le scoperte migliori si trovano proprio fuori dai percorsi più battuti.
Dove dormire a Bucarest
Per il nostro soggiorno abbiamo scelto l’Hotel Epica, una struttura che si è rivelata un’ottima base per visitare la città.
Uno dei motivi principali della scelta è stata la posizione: l’hotel si trova a pochi minuti a piedi dal centro storico, permettendoci di raggiungere facilmente i principali punti di interesse senza dover utilizzare i mezzi pubblici.
Abbiamo soggiornato in una camera tripla molto spaziosa e pulita, ideale per chi viaggia in famiglia come noi. La tariffa era di circa 160 € a notte, colazione inclusa, un prezzo che abbiamo trovato in linea con la qualità della struttura e la posizione centrale.
Anche la colazione ci ha soddisfatti, con una buona scelta di prodotti dolci e salati, perfetta per iniziare la giornata prima di visitare le principali attrazioni di Bucarest.
Un altro aspetto che abbiamo apprezzato è stata la possibilità di prenotare con cancellazione gratuita, un’opzione che consigliamo sempre quando si organizza un viaggio con diversi mesi di anticipo.
👉 Se anche tu stai organizzando un weekend nella capitale rumena, puoi verificare disponibilità, prezzi aggiornati e offerte dell’Hotel Epica su Booking.

Consigli pratici per organizzare il tuo viaggio a Bucarest
Dopo aver trascorso alcuni giorni nella capitale rumena, ci sono alcuni consigli che ci sentiamo di condividere perché ci hanno semplificato il viaggio e ci hanno evitato qualche inconveniente.
Come muoversi a Bucarest
Se stai organizzando il tuo itinerario e ti chiedi come muoversi a Bucarest, il nostro consiglio è semplice: usa sempre Uber.
Prima della partenza avevamo valutato anche i mezzi pubblici, ma durante il soggiorno ci siamo resi conto che non sono particolarmente pratici per chi visita la città come turista. La rete non ci è sembrata sufficientemente capillare per raggiungere comodamente tutte le attrazioni e, considerando i prezzi molto contenuti delle corse, non abbiamo mai avuto motivo di utilizzarla.
Noi ci siamo spostati quasi esclusivamente con Uber, trovando sempre auto disponibili in pochi minuti e tariffe decisamente più basse rispetto a quelle a cui siamo abituati in Italia.
In alternativa puoi utilizzare anche Bolt, molto diffuso in Romania e spesso con prezzi simili a Uber.
Pagamenti e moneta
La valuta ufficiale della Romania è il Leu rumeno (RON).
Durante il nostro viaggio abbiamo pagato praticamente tutto con la carta di credito, dai ristoranti agli spostamenti in Uber, senza mai avere problemi.
L’unica eccezione è stata la visita all’Ateneo Romeno, dove abbiamo dovuto cambiare alcuni euro in leu per acquistare i biglietti. Per il resto, ti consigliamo di avere con te solo una piccola quantità di contanti per ogni evenienza.
Internet in Romania
Per avere una connessione stabile fin dal nostro arrivo, consigliamo di acquistare una eSIM Holafly prima della partenza.
In questo modo potrai utilizzare internet appena atterrato, prenotare un Uber, consultare Google Maps e rimanere sempre connesso senza dover cercare una SIM locale.
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Assicurazione viaggio
Anche se la Romania fa parte dell’Unione Europea, quando viaggiamo preferiamo partire sempre con un’assicurazione.
Per questo utilizziamo Heymondo, che offre coperture complete per spese mediche, bagagli e imprevisti di viaggio.
Escursioni da prenotare
Se hai qualche giorno in più a disposizione, Bucarest è anche un ottimo punto di partenza per visitare alcune delle attrazioni più famose della Romania.
Con Civitatis puoi prenotare facilmente:
- 🏰 Escursione al Castello di Peleș, al Castello di Bran (Castello di Dracula) e a Brașov
- 🏰 Free tour della Bucarest comunista
- 🧖 Biglietti per le Terme di Bucarest
- 🚶 FreeTour guidato del centro storico di Bucarest
- 🚶Visita guidata del Parlamento di Bucarest
Vale la pena visitare Bucarest?
Se sei arrivato fin qui, probabilmente ti stai ancora chiedendo Bucarest cosa vedere e se valga davvero la pena organizzare un viaggio nella capitale rumena.
La nostra risposta è sì.
Prima di partire non avevamo grandi aspettative. Bucarest è una città che spesso viene sottovalutata e raramente compare tra le prime destinazioni per un weekend in Europa. Eppure, dopo aver trascorso qui tre giorni, possiamo dire di esserci piacevolmente ricreduti.
Tra il fascino del centro storico, gli eleganti palazzi della città, il Museo del Villaggio, le Therme e una cucina che ci ha davvero conquistati, abbiamo scoperto una capitale vivace, autentica e molto più interessante di quanto immaginassimo.
Se ci chiedessi quanti giorni servono per visitare Bucarest, la nostra risposta sarebbe due giorni pieni, più un’eventuale mezza giornata da dedicare alle Terme. Questo itinerario ti permetterà di visitare le principali cose da vedere a Bucarest in 2 giorni senza correre e di vivere la città con i giusti ritmi.
Se quindi stavi cercando una guida completa su Bucarest cosa vedere, speriamo che la nostra esperienza ti sia stata utile per organizzare il tuo viaggio. Noi torneremmo? Probabilmente non per visitare di nuovo la città, perché in due giorni siamo riusciti a vedere tutto ciò che ci interessava. Tuttavia, rifaremmo senza esitazione lo stesso itinerario e la consiglieremmo a chiunque stia organizzando un weekend in Romania.
Se invece hai qualche giorno in più a disposizione, ti consigliamo di proseguire il viaggio alla scoperta della Transilvania, una delle regioni che ci ha affascinato di più durante la nostra esperienza in Romania.
Nel frattempo… seguimi, se ti va, su Instagram come EOS.DISCOVERY, dove posto in tempo reale il mio girovagare per il mondo! 🌍
Ciao viaggiatori, alla prossima!
Aurora
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