Nel cuore dell’Aspromonte, tra Bova e Roghudi Vecchio, si trova un geosito affascinante e ancora poco conosciuto, di interesse internazionale, sto parlando della suggestiva Rocca del Drako.
La grande formazione rocciosa si staglia bianca sullo sfondo azzurro del cielo, in cima alla rocca, enigmatica, con i suoi tre occhi che ti fissano e sembrano chiederti Perché sei giunto? Perché vuoi scoprire i miei segreti?.
Indice
COME ARRIVARE ALLA ROCCA DEL DRAKO
Partendo da Reggio Calabria, prendendo la statale 106 Jonica si prosegue fino a Bova Marina, da qui si sale per Bova e sorpassandola si iniziano a vedere le indicazioni marroni di Rocca del Drako e Caldaie del Latte.
Noi siamo arrivati facilmente perché abbiamo partecipato alla bellissima escursione di Noemi di Passi Narranti, guida ufficiale del Parco d’Aspromonte, link QUI per avere maggiori informazioni su di lei.
LA LEGGENDA DELLA ROCCA DEL DRAKO
Inizialmente il nome del geosito fu confuso con Drago, il mostro leggendario, in realtà intervistando gli abitanti più anziani della zona, quindi le fonti più attendibili, si capì che il nome origina dalla parola DRAKU.
DRAKU in ellenistico significa OCCHIO.
La leggenda vuole che il Draku fosse un essere mitologico, una specie di ciclope, un gigante, che custodiva nella rocca un grande tesoro.
Per impossessarsi di questo tesoro l’unico modo era offrire al Draku un sacrificio che prevedeva l’uccisione di 3 esseri di sesso maschile, un gatto nero, un capretto e un bambino.
Si narra che un giorno nacque un bambino malformato non voluto dai genitori e alcuni uomini ne approfittarono per eseguire il sacrificio. Dopo aver ucciso il gatto e il capretto arrivò il momento di sacrificare il bambino ma a quel punto un fortissimo vento scaraventò gli uomini giù dalla rocca vanificando il rito.
Una storia forte e crudele che si sposa benissimo con il paesaggio brullo e desolato che attornia la rocca. La favola perfetta raccontata dai nonni ai nipotini in una realtà costituita da piccoli paesini di poche centinaia di abitanti, comunità molto aggregate ma isolate, gente semplice che viveva di ciò che produceva.
La Calabria è fortemente intessuta di miti e leggende, se sei curioso puoi leggere il mio post sul misterioso viadante di Sant’Elia di Palmi.
Ti e’ mai capitato che dopo aver programmato tutta una vacanza e poi una febbriciattola magari di tuo figlio, abbia mandato tutto all’aria? Oppure che la compagnia aerea ti abbia perso il bagaglio?
Rotture di scatole difficilmente dimenticabili, ma l’Assicurazione Viaggio riesce in parte a mitigarne il brutto ricordo. Io non parto più senza.
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ORIGINE DELLA ROCCA DEL DRAKO: NATURA O UOMO
Interessante è chiedersi chi creò questo sito?
La Natura col costante lavorìo del vento, della pioggia e del passare del tempo, o l’uomo o… gli ufo?
Certo è difficile credere, almeno per quanto mi riguarda, che quei tre cerchi quasi perfetti siano il frutto del caso. Potrebbe essere stato un luogo di culto, un po’ come forse lo furono i Megaliti di Nardo di Pace o Stonehenge in Inghilterra.
Un’idea che mi è balzata in testa appena mi sono avvicinata è stata, e giuro che non l’ho letto da nessuna parte, e se fosse solo un pezzo di una grande mappa stellare? Se ogni cerchio rappresenti una stella e fosse stata riprodotta sulla pietra per indicare una rotta o una mappa?
Sto lavorando troppo con la fantasia? Forse…
Tu cosa ne pensi?
Ci sei stato?
Hai teorie più pazze della mia?
Fammelo sapere nei commenti, ti aspetto.
DOVE DORMIRE NEI DINTORNI DELLA ROCCA DEL DRAKO
Ti suggerisco di fare base o nel bel borgo di Bova o sulla costa a Bova Marina, dove troverai più scelta d’alloggi e il mare a due passi. Ti metto una mappa per di Booking da cui puoi comodamente prenotare.
calabria bova
Sai che i frati sono spesso presenti nelle leggende calabresi? Leggi il mio articolo sul misterioso viandante a Sant’Elia di Palmi se sei curioso di questo genere di racconti.
Prossimamente vi parlerò delle Caldaie del Drako o, come erano conosciute una volta, del latte. Curiosi?
Nel frattempo…seguimi se ti va su Instagram come EOS.DISCOVERY dove posto a tempo reale il mio girovagare per il mondo!
Ciao viaggiatori, alla prossima!
Eosdiscovery alias Aurora
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Complimenti per il taglio molto informale con cui scrivi; sembra che a parlare sia un’amica, a cui va di raccontare esperienze straordinarie che ha vissuto!.
Inoltre, se posso consigliarti, potresti cambiare il formato dei 3 loghetti social, che fastidiosamente ricoprono il testo e disturbano la lettura con il loro sballonzolare!… Ciao
Guarda mi hai letta nel pensiero, proprio poco fa mi sono accorta di quanto siano fastidiosi. Li tolgo subito e grazie per il tuo gentile commento.
Aurora alias Eos