/LuceFest: murales PREZIOSI e SPECIALI a San Pietro Magisano
LUCEFEST SAN PIETRO MAGISANO SCALA 800 PUNTI VITA

LuceFest: murales PREZIOSI e SPECIALI a San Pietro Magisano

96 / 100 Punteggio SEO

San Pietro Magisano non è solo un borgo colorato in Calabria. Le opere che adornano le sue vie sono delle vere opere d’arte di strada concepite e realizzate da street artist di fama mondiale, alcuni dei quali ho avuto modo di conoscere durante la mia visita alla IV edizione di LuceFest. Ti racconto tutto in questo articolo e ti dico perchè è doverosa una visita qui!

San Pietro Magisano: dove si trova

Ci troviamo in provincia di Catanzaro, nella Presila Catanzarese, cioè quel territorio collinare che si trova tra la Costa Jonica e la Sila Piccola, fatto da tanti piccoli borghi, legati l’un l’altro da impervie e curvilinee statali.

I comuni sono:

  • Albi
  • Andali
  • Belcastro
  • Cerca
  • Cropani
  • Fossato Serralta
  • Magisano
  • Pentone
  • Petronà
  • Sellia
  • Sersale
  • Sorbo San Basile
  • Soveria Simeri
  • Taverna
  • Zagarise

Ognuno di essi conserva, quasi nasconde, delle caratteristiche peculiari. E’ una zona della Calabria ancora lontana anni luce dal turismo di massa (come quasi tutta la regione oserei dire!), e qui forse quel tipo di “massa” non arriverà mai!

Invece se tu fossi interessato al turismo lento ed esperenziale, a quelle attività a contatto con la natura o con la gente del luogo, al silenzio della campagna, allo sguardo degli anziani dalla finestra, alle feste di paese…beh forse la Presila Catanzarese, o l’80% della Calabria tutta, fa proprio per te!

San Pietro Magisano è una piccola frazione del comune di Magisano, di sole 300 anime, che ultimamente ha fatto tanto parlar di se per la colorata e artistica valorizzazione del suo centro abitato: ti presento il LuceFest!

LUCEFEST SAN PIETRO MAGISANO
LUCEFEST: IL SIGNORE DEGLI ANELLI A SAN PIETRO MAGISANO
LUCEFEST SAN PIETRO MAGISANO STREET ART
INCONTRIAMO GLI ARTISTI DI LUCEFEST

LuceFest San Pietro Magisano

L’idea di un festival d’arte, come atto di riqualificazione urbana, nasce nel cuore della Pandemia Covid nel 2020, racconta Carmine Elia, il presidente nonchè direttore artistico di LuceFest.

Inizialmente il primo anno viene dato valore e spazio a 6 artisti locali che realizzano 30 quadri in smalto ad acqua su lamiera zincata. Opere tutt’oggi presenti in tutto il centro abitato, legati da 5 temi principali: gastronomia, cinematografia, legalità, etnicità e fotografia.

Poi arriva la consapevolezza della bellezza e del fascino della Street Art e LuceFest cambia la sua natura.

Durante la II edizione si organizza un contest con 14 street artists di livello nazionale, i quali iniziano a realizzare ciò che poi è stato soprannominato WOW MUSEUM, dove WOW sta per Welcome of Wonders, un museo a cielo aperto che mi ha lasciata con gli occhi sgranati! Un riciclo creativo che ha coinvolto lampioni e panchine e ha aperto la strada ai primi murales.

La III edizione nel 2022 ha visto l’internazionalizzazione della sfera degli artisti invitati a LuceFest e la partecipazione di 30 ragazzi del Progetto Erasmus, provenienti da Spagna, Grecia, Armenia, Ucraina. Quest’ultimi hanno dato vita ad un’idea dell’artista Massimo Sirelli, la scala a pois colorati, dal nome “800 Punti Vita”. Ne parlerò meglio più avanti.

Infine la IV edizione, a cui ho assistito, ma solo per poche ore. Ciò mi è bastato per capire che a San Pietro tornerò più carica e consapevole della bellezza che questo luogo sprigiona. Quest’ultima edizione ha portato nel piccolo comune artisti da Bali, dall’Australia e dal Marocco, nonchè 2 italiani già partecipi delle passate edizioni.

Nel futuro LuceFest vede il coinvolgimento anche di Comuni vicini, per l’assunto che l’unione fa la forza e la rete dev’essere forte e salda in un territorio difficile da tanti punti di vista, come quello calabrese.

La Madonna della Luce e LuceFest infine, mi dice Francesco Alimondi, colui che mi ha invitato a San Pietro, non si raccontano ma dovrebbero essere vissuti, per capire quel connubio che lega religione e arte, persone e territorio, da cui scaturisce una luce che potrebbe indicare una via di speranza per San Pietro Magisano e non solo.

LUCEFEST SAN PIETRO MAGISANO CLAUDIO CHIARAVALLOTI LIFE RAINBOW
LUCEFEST: IL MURALES LIFE DI CLAUDIO CHIARAVALLOTI IS A RAINBOW DI SAN PIETRO MAGISANO

LuceFest: i Murales di San Pietro Magisano

Ti racconto le mie opere preferite, anche se ce ne sono tante altre, alcune create dopo la mia visita, altre che non sono riuscita a vedere con i miei occhi (preferisco infatti commentare ciò che ho visto in presenza piuttosto di ciò posso vedere solo in foto/video):

LuceFest: “Luce”

Inizio la carrellata con questo murales, sito in Via I traversa Vittorio Emanuele, creato nel 2022 dal catanzarese Claudio Chiaravalloti, che ha portato San Pietro Magisano nella prestigiosa Top 100 di Street Art Cities, una classifica che premia democraticamente con voto su app online la migliore opera muraria realizzata in un determinato anno.

Claudio è un writer della cultura Hip Hop, crea le sue opere solitamente con spray a mano libera. Racconta la decisione di prendere in mani rulli e pennelli rappresentando, durante la III edizione di LuceFest, il volto di una bambina.

Ha scelto un muro posizionato in maniera tale da riflettersi su di esso una bellissima luce mattutina. Infatti proprio dove la luce splende maggiormente lui ha rappresentato gli occhi, che brillano soprattutto la mattina, e più soffusamente durante tutto il resto della giornata.

Il messaggio artistico di Claudio suggerisce di mirare la luce e poi cercare di raggiungerla, sia essa sia una luce esteriore che interiore.

LUCEFEST SAN PIETRO MAGISANO CLAUDIO CHIARAVALLOTI LUCE
LUCEFEST: IL MURALES LUCE DI CLAUDIO CHIARAVALLOTI A SAN PIETRO MAGISANO

LuceFest: “Chilla de papere”

Tony Gallo, padovano, ha uno stile suo ben preciso: crea sempre degli spaccati di un mondo fiabesco in chiave moderna. Nel precedente murales “La danza degli innamorati” (III Ed. LuceFest), in Via Provinciale per Sellia (SP24), disegnava i suoi personaggi semiumani intenti in una danza di corteggiamento, come succede realmente nel mondo animale.

Quest’anno invece ci mostra come in questo mondo fiabesco, una mamma dalle sembianze umane viaggia insieme alla sua nidiata di oche bianche a pois rossi, attraverso un territorio a tratti insidioso ma che se vissuto sotto il giusto e buon esempio (l’ombrello giallo e il fischietto) della mamma potrebbe invece essere il luogo perfetto dove vivere, prosperare e trovare la propria strada e salvezza. Rifiutando ogni genere di malvagità, collusione e malaffare che rappresenterebbero solo la strada più corta ma che porta ad perenne perdizione.

Il murales si chiama “Chilla de Papere” e si trova in Via Vittorio Emanuele, sempre a San Pietro Magisano.

Chissà a quale territorio si riferisce!?! 🙂

LUCEFEST SAN PIETRO MAGISANO TONY GALLO CHILLA DE PAPERE
LUCEFEST: IL MURALES CHILLA DE PAPERE DI TONY GALLO A SAN PIETRO MAGISANO
LUCEFEST SAN PIETRO MAGISANO TONY GALLO DANZA INNAMORATI
LUCEFEST: IL MURALES LA DANZA DEGLI INNAMORATI DI TONY GALLO A SAN PIETRO MAGISANO

LuceFest: “Albero di Argan”

In quest’ultima edizione, LuceFest ha visto la partecipazione di un artista proveniente per la prima volta dal continente Africano, e precisamente dal vicinissimo Marocco. Una nazione con cui non condividiamo il continente o la lingua, ma con cui abbiamo molte più cose in comune di quanto si possa immaginare.

Ed Oner ce lo ricorda, con arte e raffinatezza con la sua opera “Albero di Argan”, che vede 2 caprette salire sopra un albero, appunto di Argan. Una scena bucolicamente frequente nel contesto delle campagne marocchine, ma che potrebbe benissimo verificarsi anche negli impervi territori dell’entroterra calabrese.

In basso a destra disegna anche un riquadro, che assomiglia quasi ad un francobollo, in cui scrive sia in arabo che in italiano il nome della pianta. Il numero 54, mi ha spiegato Ed, è un codice per esprimere proprio il suo nome, dove 5 corrisponde alla quinta lettera dell’alfabeto cioè la E, e il 4 la quarta, cioè la D.

La trovi anch’essa in Via Nazionale.

LUCEFEST SAN PIETRO MAGISANO ED ONER ALBERO ARGAN
LUCEFEST: IL MURALES ALBERO DI ARGAN DI ED ONER A SAN PIETRO MAGISANO

LuceFest: “Sutta u ponte du diavulu”

Louis Lambert, artista francese multidisciplinare in arte 3ttman su Instagram, durante la III Ed. di LuceFest, ha ideato un murales dedicato alla Natura. Infatti rappresenta in maniera multicromatica il paesaggio che si scorge dal Ponte del Diavolo. Scendendo giù si incontra un ruscello circondato da alberi e ci si rende conto della bellezza ma anche della fragilità insite in Madre Natura.

Il murales si trova in Via Nazionale. Se hai voglia di vedere con i tuoi occhi puoi facilmente raggiungere il Ponte del Diavolo, sito tra San Pietro e Magisano.

LUCEFEST SAN PIETRO MAGISANO MURALES
LUCEFEST: IL MURALES SUTTA U PONTE DU DIAVULU DI LOUIS LAMBERT

LuceFest: “Sensi Calabresi”

Angela, in arte Kruella d’Enfer, è un’illustratrice portoghese, che ha portato a San Pietro un’opera che già solo con la scelta dei colori rappresenta la tradizione in Calabria.

In “Sensi Calabresi” dominano il verde e il giallo, e al contrario di tanti ha capito il blu del mare, presente comunque sottoforma di 3 gocce, non è il colore predominante in questa terra (anche se ne rappresenta una bellissima parte!). Ma ha voluto giustamente dar risalto al verde delle sue montagne e al giallo del sole che per sei mesi all’anno domina incontrastato.

Lo trovi in Via Nazionale.

LUCEFEST SAN PIETRO MAGISANO BORGO COLORATO
LUCEFEST: IL MURALES SENSI CALABRESI DI KRUELLA D’ENFER A SAN PIETRO MAGISANO

LuceFest: “800 Punti Vita”

L’ho personalmente soprannominata come l’opera più instagrammabile.

Si tratta di una scala in cemento rivitalizzata da 800 cerchi colorati sparsi per tutta la sua lunghezza. Nata da un’idea di Massimo Sirelli, un artista catanzarese, aiutato dai ragazzi del progetto Erasmus Plus “Youth LuceFest – requalification through arts and recycling”.

Durante la composizione dell’opera, i ragazzi sono stati messi al centro, protagonisti ancor più che della stessa tecnica artistica, come se ogni pois fosse un ragazzo, un pezzetto del tutto, tutti insieme, tutti uniti.

Io personalmente adoro le scale colorate, non so esattamente perchè! Forse l’ascesa dei colori verso il cielo mi attrae come un arcobaleno in cielo, che mi lascia sempre a bocca aperta.

LUCEFEST SAN PIETRO MAGISANO SCALA 800 PUNTI VITA
LUCEFEST: LA SCALA 800 PUNTI VITA A SAN PIETRO MAGISANO

Madonna della Luce San Pietro Magisano

Il culto della Madonna della Luce nasce nel 970 d. C. a Peseca, dove dei monaci basiliani fondarono l’abbazia di “Santa Maria di Peseca” a Taverna Vecchia (oggi ne rimangono solo le rovine), perchè qui dei fedeli videro una forte luce dietro un cespuglio e avvicinandosi trovarono un quadro della Vergine con in braccio un Bambino.

Questi monaci scappavano dalla lotta iconoclasta, quindi da quel violento movimento contrario alla venerazione di immagini sacre, che si diffuse nell’Impero Romano d’Oriente all’inizio del 700 d. C.

Poi nel 1600 l’abbazia fu abbandonata dai monaci, ma siccome l’archimandrita di allora (come veniva chiamato il Superiore di un monastero di rito greco ortodosso) aveva origini “sanpietresi”, il quadro venne portato nel piccolo abitato. Da allora San Pietro è custode della devozione e dell’Icona della Vergine, la quale assieme alla statua della Madonna, viene portata in processione per le vie di San Pietro Magisano. L’una accanto all’altra a simboleggiare l’unione del passato greco e di quello latino che contraddistinguono i territori prima magno-greci, poi romani, come la Calabria stessa.

Perchè Madonna della Luce? Perchè proprio della Luce?

Probabilmente perchè i monaci basiliani ogni sera recitavano i Vespri Ortodossi, cioè la Liturgia del Lucernario, da qui l’appellativo “della Luce”, che resiste ancor oggi dopo 1000 anni e richiama migliaia di pellegrini da ogni dove. Alcune persone una volta effettuavano il cammino a piedi dai paesi vicini, come da Zagarise o da Taverna. Partivano la sera del 7 settembre per arrivare in mattinata a San Pietro intorno alla mezzanotte e dormire in chiesa.

La festa si svolge sempre dal 29 agosto, con l’accensione delle luminarie, culminando l’8 settembre con la processione della Madonna della Luce a mezzogiorno.

Francesco, colui che mi ha invitato a San Pietro, mi racconta l’emozione e l’intensità di quei 10 giorni e soprattutto di quelle notti, in cui si cercava di non dormire e si vegliava. Durante la notte ci si “procurava di nascosto”, nelle campagne, frutta e verdura e si comprava nei panifici vicini il pane, per preparare da mangiare tutti assieme e festeggiare, notte dopo notte.

MINESTRA DELLA MADONNA

Si tratta di una ricetta antica che prevede lo stufato, quindi cottura molto lenta della zucchina lunga come ingrediente principale, cavolo cappuccio, polpette e carne di capra. Poi la minestra viene servita così oppure messa nelle teglie, ricoperta di pan grattato e cucinata nuovamente in forno. Questo piatto si cucina SOLO il 7 e l’8 settembre.

Ricetta by Francesco Alimondi

Alle 5 del mattino Francesco e altri ragazzi salivano in cima al campanile, suonando a più non posso le campane per svegliare tutti gli abitanti della comunità. Una volta, durante l’ultima novena si staccò il batacchio dalla campana, e i ragazzi per un pelo riuscirono a riattaccarlo, per l’ultima scampanata a mezzogiorno dell’8 settembre.

LUCEFEST SAN PIETRO MAGISANO YESSIOW
LUCEFEST: IL MURALES JAUH DI MATA DI YESSIOW A SAN PIETRO MAGISANO
LUCEFEST SAN PIETRO MAGISANO GAME OF THRONES
LUCEFEST: GAME OF THRONES A SAN PIETRO MAGISANO

DOVE DORMIRE A SAN PIETRO MAGISANO

Attualmente le strutture ricettive all’interno del borgo sono tutte a carattere privato. Per avere più possibilità scelta meglio cercare verso la costa, quindi zona Simeri Crichi, distante circa 20 minuti, e Catanzaro città, distante circa 25 minuti.

Ti lascio qui giù una Mappa Booking da cui puoi direttamente prenotare la sistemazione a te più congeniale:

 

Adoro i BORGHI COLORATI e San Pietro è il quarto che visito e sponsorizzo in CALABRIA.

Ecco gli articoli dedicati agli altri tre:

LUCEFEST SAN PIETRO MAGISANO JACK SPARROW
LUCEFEST: JACK SPARROW A SAN PIETRO MAGISANO

Nel frattempo…seguimi se ti va su Instagram come EOS.DISCOVERY dove posto a tempo reale il mio girovagare per il mondo!

Ciao viaggiatori, alla prossima!

Eosdiscovery


DISCLAIMER: All’interno dell’articolo sono presenti banner e link di affiliazione, che riportano a siti commerciali (selezionati con cura). Se acquisti un prodotto potrei ricevere una commissione ma il prezzo finale per te rimarrà lo stesso.