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L’itinerario: dal cuore urbano al silenzio artico
Il viaggio è iniziato a Oslo, capitale moderna e vivace, prima di volare verso le isole Lofoten, arcipelago di montagne che emergono dal mare. Qui la strada costiera collega piccoli villaggi di pescatori, dove i rorbuer (antiche case rosse su palafitte) diventano rifugi accoglienti.

Paesaggi che tolgono il fiato
La natura è la vera protagonista: pareti di roccia che precipitano nei fiordi, spiagge di sabbia bianca che contrastano con l’acqua gelida, tundra desolata che annuncia l’Artico. Sullo sfondo, gabbiani, aquile di mare e, lungo la strada, renne in libertà.
Sfide lungo la strada
Il clima mutevole, le distanze immense e i costi elevati sono le vere prove del viaggiatore in Norvegia. Ma ogni difficoltà – una tempesta improvvisa, un traghetto cancellato – diventa parte integrante del racconto.
Emozioni e silenzi
Ci sono momenti che rimangono impressi: il riflesso rosa del sole di mezzanotte sull’acqua, il silenzio assoluto di una baia artica. Sensazioni che non si catturano con una foto, ma che si imprimono dentro.

Consigli per chi sogna lo stesso viaggio
- Valigia: abbigliamento tecnico a strati, scarpe impermeabili da trekking, giacca antivento.
- Budget: la Norvegia è costosa, meglio pianificare con anticipo.
- Trasporti: auto indispensabile alle Lofoten e oltre. Prenotare prima gli alloggi in alta stagione.
- Periodo migliore: giugno-settembre per la luce infinita; febbraio-marzo per l’aurora boreale.
Ma andiamo a rispondere alle domande in maniera molto pratica:
Quanto costa un viaggio alle Lofoten?
AUTO: rispetto al resto dei nostri viaggi la voce noleggio auto, ha inciso tantissimo sul budget totale, infatti l’assicurazione totale più il non consegnare la macchina alla stessa sede di partenza ha fatto lievitare il costo moltissimo. Abbiamo noleggiato una Yaris Cross con Hertz per ben 2440 euro, per 9 giorni, partenza aeroporto di Evenes, arrivo ad Alta. Dal 18 al 27 luglio 2025, con un guidatore e una seduta per bambini
ALLOGGI: abbiamo optato quasi sempre per appartamenti con cucina per poterci cucinare e risparmiare sui pasti, utilizzando quasi sempre Booking. Il vantaggio di Booking è stato poter avere delle chat sempre aperte e con traduttore automatico con i proprietari, la cancellazione gratuita e la facilità di trovare posto anche in alcune zone veramente isolatissime. Ecco l’elenco dei posti in cui ci siamo trovati bene, ometto gli alloggi che ci hanno deluso:
(il prezzo si riferisce sempre ad una camera tripla con bagno sempre privato e cucina privata o in comune)
- Lydersen Rorbuer, abbiamo dormito qui 2 notti al costo 431 euro, una tradizionale rorbu con una terrazza di legno sul fiordo incantevole. Abbiamo visto il nostro primo sole di mezzanotte norvegese in un alloggio indimenticabile. Voglio però segnalare che l’appartamento è molto spartano, con una pulizia che sfiora la sufficienza, la posizione meravigliosa lo salva e fa dimenticare il resto!
- Midnattsol rom og hytter, ci spostiamo nell’estremo nord delle isole Vesterålen per vedere (o non vedere come poi leggerai in seguito) le balene. Anche in questo caso una rorbu tradizionale, almeno all’esterno, perchè all’interno troviamo tutto molto moderno, pulitissimo e funzionale. Molto spazioso e luminoso, tra gli alloggi più carini del viaggio. Costo 432 euro per 2 notti
- Enter City Hotel, una notte a Tromso a 124 euro. Un hotel con camere mini appartamento con una bellissima vista sulla baia
- Sleep Inn, una nuovissima piccola struttura a Honningsvag, il villaggio più vicino a Capo Nord. Qui abbiamo scelto di dormire una notte per non fare una toccata e fuga nel punto più a nord d’Europa. Da queste parti le strutture ricettive sono pochissime, grazie a Booking siamo riusciti a trovare questo posto ad un costo non troppo alto rispetto alla media che c’era in giro. Abbiamo speso 239 euro per una notte
- Scandic Alta, hotel della catena Scandic, ha delle camere standard ma pulite e dal prezzo ottimo, è possibile anche cenare e la colazione è molto variegata. Si trova di fronte alla Cattedrale della Luce del Nord o Cattedrale dell’Aurora Boreale. Costo 160 euro per una notte


CIBO: altra nota dolentissima della Norvegia, soprattutto per noi italiani, è il cibo. Mangiare in un ristorante è assoutamente proibitivo, se non sporadicamente, si tratta di pagare dalle 50 euro in su a persona. Un panino ha un costo di circa 25/30 euro. Quindi abbiamo optato per acquistare al supermercato tutto quello che ci serviva.
Anche lì comunque si nota la differenza di prezzo rispetto all’Italia, calcola che un pacco di pasta ha un costo di 3-4 euro, un pacco di caffè di 8-9 euro, ecc. Moltiplica quindi quasi tutto per 3!
CIBO TIPICO: abbiamo comunque assaggiato qualcosa di tipico, come il panino con carne di renna e le lingue di merluzzo fritte
ATTIVITA’: nonostante la maggior parte delle attività erano gentilmente e gratuitamente offerte da Madre Natura, abbiamo comunque sborsato un bel pò di euro per poter fare delle esperienze indimenticabili come:
- Visitare il Museo dei Vichinghi alle Lofoten, 57 euro per 2 adulti e 1 bambino
- Visitare il villaggio-museo di Nusfjord, 17 euro per 2 adulti, bimbi gratis
- Escursione di Whale Watching ad Andenes, 332 euro per 2 adulti e 1 bambino
- Entrata per la Cattedrale delle Luci ad Alta, 11 euro 2 adulti, bimbi gratis
- Entrata al Museo dei Graffiti ad Alta, 31 euro per 2 adulti e 1 bambino
Ecco comunque un elenco di attività che noi non abbiamo potuto effettuare ma se tornassi farei, alcune di esse sarebbero però da fare in autunno/inverno/primavera:
- Tour dell’aurora boreale a Tromsø, della durata di 8 ore, con una guida che parla italiano
- Crociera tra i fiordi artici, di circa 4-5 ore
- Giro in slitta trainata da renne e visita a un accampamento Sami, di 4 ore
- Avvistamento di cetacei nei fiordi norvegesi, la traversata dura circa 3 ore, si parte da Tromsø e con un autobus ci si dirige verso Skjervøy


Come arrivare alle Lofoten?
Alcuni italiani tentato il viaggio della vita arrivando in macchina o in van a Capo Nord. Se abiti al nord Italia magari è pensabile, al sud beh…non è il nostro genere di viaggio comunque!
Quindi assolutamente in aereo! Da Milano e Roma esistono voli diretti per Tromso, ma se vuoi visitare sia le Lofoten che Capo Nord non è consigliabile, secondo me. Perchè Tromso si trova a metà strada fra le 2 tappe, quindi si rifarebbe molta strada su e giù per il nord della Norvegia.
Noi abbiamo optato per iniziare l’on the road da Evenes, un piccolo paese vicino le Lofoten e andar via poi da Alta, la cittadina più settentrionale norvegese. Utilizzando SAS e Norwegian Airlines, e ItaAirways e Ryanair per i voli in Italia, abbiamo speso circa 600 euro a testa a/r.
Con esattezza andata Reggio Calabria/Milano Malpensa/Oslo/Evenes, ritorno Alta/Oslo/Roma/Reggio Calabria.
Molti optano per arrivare in aereo a Bodo, un paesino da cui bisogna prendere un traghetto di 4 ore per arrivare nel sud delle Lofoten. Ma è un opzione che può causare problemi, se il mare è agitato la tratta può subire ritardi e se soffri di mal di mare…


Assicurazione Viaggio Norvegia
Da anni non partiamo più senza stipulare un’assicurazione viaggio, che preveda sia protezione economica sanitaria sia protezione per annullamento, più tanti altri vantaggi (perdita bagaglio, rientro anticipato…) e da anni noi ci affidiamo ad Heymondo.
In primis per la veloce e pronta assistenza 24 ore su 24, poi per il prezzo super abbordabile e poi per i piani personalizzati per le mete più particolari, come Stati Uniti, dove si rischia una bancarotta se si deve ricorrere al loro sistema sanitario.
Ecco 10 motivi per cui, secondo me, Heymondo è una scelta azzeccatissima! E noi per il Giappone abbiamo stipulato la polizza dopo poche ore dalla prenotazione del volo.


La copertura internet è buona anche nei luoghi remoti (Lofoten, Capo Nord)? Roaming o eSim?
Noi abbiamo testato la eSim di Holafly perchè nonostante fossimo in Europa non ci fidavamo di affidarci al roaming offerto dal nostro gestore telefonico.
2 anni prima avevamo avuto una brutta esperienza in Irlanda, dove in luoghi molto meno isolati rispetto a quelli visitati in Norvegia, ci siamo trovati senza linea improvvisamente, causandoci grossi problemi di orientamento mentre guidavamo per strada. Abbiamo dovuto comprare una Sim locale nel primo paese avvistato, pena rimanere nella campagna irlandese a vita!
Con questa eSim invece, attivata appena atterrati, non abbiamo avuto nessun problema di connessione, anche nei luoghi più isolati vicino Capo Nord!
Se la compri da questo link avrai il 5% di sconto!
Perchè abbiamo scelto proprio Holafly:
✅ Nessuna perdita di TEMPO in aereoporto → Installi l’eSIM in pochi click PRIMA di partire
✅ INTERNET ILLIMITATO → Nessun problema di terminare i Giga prima di finire il viaggio (le altre eSim costano meno ma offrono Giga contatissimi!)
✅ Servizio ASSISTENZA 24h su 24h → Abbiamo avuto dei piccoli problemi in Giappone prontamente risolti dall’assistenza

Quando è il periodo migliore per andare alle Lofoten?
Noi siamo andati a Luglio perchè non volevamo avere limiti causati da eventuale maltempo. Siamo comunque stati fortunati, perchè anche in estate il meteo da queste parti è ballerino, quindi diciamo che bisogna affidarsi alle probabilità. Abbiamo potuto godere dell’esperienza del Sole di Mezzanotte ma abbiamo dovuto rinunciare all’Aurora Boreale.
ATTENZIONE! Non è che l’Aurora Boreale non ci sia in estate, c’è ma purtroppo non si può vedere a causa delle infinite ore di luce!
Ho visto tanti viaggiatori visitare le Lofoten in inverno e sicuramente il paesaggio è magico. Le Lofoten penso siano spettacolare SEMPRE!

Vale la pena visitare Nordkapp?
Rispondo subito: SI!
Ma non per la meta in se, in fondo è una bella e alta scogliera con un piccolo monumento rappresentante un globo, pienissimo di gente che vuole farsi la foto. Di queste persone la maggior parte arriva comodamente con le navi da crociera a Honningsvag (il paesino dove abbiamo dormito) e in mezzora di bus arriva a Capo Nord.
La bellezza di arrivare a Capo Nord sono innanzitutto i panorami spettacolari tra Tromso e Alta e la brulla ma affascinante tundra artica tra Alta e Capo Nord, con la possibilità di vedere tantissime renne in libertà, molte delle quali attraversarti la strada!
Consiglio inoltre di dormire una notte a Honningsvag allo Sleep Inn, sia per riposarsi e prendere l’ultima parte del viaggio con calma. Inoltre in caso di cattivo tempo si ha più tempo per decidere di visitare Capo Nord il giorno dopo magari.
Noi infatti dopo le Isole Vesterålen, abbiamo fatto 3 giorni on the road di tappe forzate, prima per arrivare a Tromso, dove abbiamo dormito una notte, idem il giorno dopo per Alta. Quindi dopo essere arrivati per ora di pranzo a Capo Nord, nel pomeriggio ci siamo rilassati a Honningsvag e il giorno dopo siamo tornati ad Alta.


Quanto costa l’ingresso, i servizi, il soggiorno a Nordkapp?
L’ingresso alla zona di Capo Nord è di 10 euro per il parcheggio auto, e di 27 euro circa per il Centro Visitatori, cui noi abbiamo sinceramente deciso di farne a meno.
La notte a Honningsvag allo Sleep Inn, è costata 239 euro. Altra opzione potrebbe essere lo Scandic Honningsvag.
Se come ma ami i viaggi On the Road ecco varie idee per altri tuoi viaggi:
Nel frattempo…seguimi se ti va su Instagram come EOS.DISCOVERY dove posto a tempo reale il mio girovagare per il mondo!
Ciao viaggiatori, alla prossima!
Aurora
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