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Lofoten cosa vedere: itinerario di 4 giorni
Noi abbiamo dedicato alle Lofoten solo 3 giorni e mezzo, ma se potessi tornare indietro ne dedicherei 5 pieni! Ecco il nostro itinerario.
Giorno 1: arrivo alle Lofoten e Fredvang
- Arrivo in aereo a Evenes da Oslo.
- Noleggio dell’auto e partenza verso le Lofoten: in circa 3 ore arriviamo a Fredvang.
- Pernottamento a Lydersen Rorbuer.

Giorno 2: Reine, Sakrisøy e Å
- Mattina dedicata al trekking di Reinebringen: un’esperienza indimenticabile! Circa 2.000 scalini da affrontare con tanto sacrificio, ma la vista da lassù è semplicemente scioccante!
- Pranzo sull’isola di Sakrisøy, da Anitas Seafood, per assaggiare il famoso panino al pesce: una delle poche cose buonissime da mangiare a un prezzo ragionevole durante tutto il viaggio.
- Foto alla Casa Gialla, uno dei simboli delle Lofoten.
- Nel pomeriggio visita al villaggio di Å.
- Pernottamento a Lydersen Rorbuer.
Se hai dubbi su come arrivare alle Lofoten, puoi leggere il mio post dedicato.


Giorno 3: Hamnøy, le spiagge e Nusfjord
- Mattina dedicata alla visita di Hamnøy e alla classica foto dal ponte: un’altra cartolina delle Lofoten, tra le più belle di tutte. Per intenderci, è proprio quella della copertina della guida Lonely Planet.
- Passeggiata a Rambergstranda Beach, la spiaggia con la casetta rossa, e a Skagsanden Beach. Queste due spiagge sono considerate i Caraibi dell’Artico. Non dimenticare il costume, perché a luglio e agosto le temperature permettono anche un veloce bagno, persino per italiani del Sud come noi!
- Nel pomeriggio visita al villaggio-museo di Nusfjord, un villaggio di pescatori perfettamente conservato, in parte trasformato in alloggi turistici. Molto carino il mini-documentario che racconta la storia del luogo e, in pratica, di tutte le Lofoten. Sosta bakery da Hansines per assaggiare dei buonissimi dolci tipici.
- Pernottamento a Svolvær.


Giorno 4: Museo dei Vichinghi e Henningsvær
- Mattina dedicata alla visita del Museo dei Vichinghi, una bellissima esperienza per grandi e piccoli. Chiedete se è disponibile una guida italiana, compresa nel prezzo del biglietto.
- Nel pomeriggio brevissimo giro a Henningsvær, famoso per il campo da calcio su un piccolo isolotto. Per noi è stato piuttosto deludente rispetto al resto che abbiamo visto alle Lofoten.
- Molto, molto carina invece la spiaggia vicina, chiamata Rørvikstranda.
- Pernottamento a Svolvær.

Quanto tempo serve per visitare le Lofoten?
Per visitare bene le Isole Lofoten, secondo la nostra esperienza, ti consiglio di dedicare almeno 5 giorni pieni.
Noi abbiamo trascorso alle Lofoten solo 3 giorni e mezzo e siamo riusciti a vedere alcuni dei luoghi più belli dell’arcipelago, da Reine a Å, da Hamnøy a Nusfjord, ma con il senno di poi avremmo preferito avere più tempo a disposizione.
Cinque giorni permettono infatti di vivere l’arcipelago con più calma, dedicando tempo ai villaggi, alle spiagge, ai trekking e alle numerose esperienze che si possono fare durante il viaggio.
Se hai solo 3-4 giorni, puoi comunque organizzare un itinerario molto bello, come quello che abbiamo fatto noi, ma dovrai necessariamente fare delle scelte.

Cosa fare alle Lofoten: le esperienze da non perdere
Alle Lofoten la maggior parte delle esperienze più belle è gratuita e offerta direttamente dalla natura: trekking, panorami, spiagge e piccoli villaggi di pescatori. Ma durante il nostro viaggio abbiamo comunque speso qualcosa per alcune esperienze che ci hanno lasciato ricordi indimenticabili.
Le attività che abbiamo fatto
- Museo dei Vichinghi alle Lofoten: 57 euro per 2 adulti e 1 bambino.
- Villaggio-museo di Nusfjord: 17 euro per 2 adulti, bambini gratis.
- Whale Watching ad Andenes: 332 euro per 2 adulti e 1 bambino.
- Cattedrale delle Luci ad Alta: 11 euro per 2 adulti, bambini gratis.
- Museo dei Graffiti ad Alta: 31 euro per 2 adulti e 1 bambino.
Le esperienze che farei la prossima volta
Ci sono poi alcune attività che durante questo viaggio non siamo riusciti a fare, ma che inserirei volentieri in un prossimo itinerario. Alcune sono particolarmente adatte a essere organizzate in autunno, inverno o primavera:
- Tour dell’aurora boreale a Tromsø della durata di 8 ore, con guida in italiano.
- Crociera tra i fiordi artici di circa 4-5 ore.
- Giro in slitta trainata da renne e visita a un accampamento Sami, della durata di circa 4 ore.
- Avvistamento di cetacei nei fiordi norvegesi, l’escursione dura circa 3 ore, parte da Tromsø e prevede un trasferimento in autobus verso Skjervøy.

Cosa vedere nei dintorni delle Lofoten: Vesterålen e Senja
Se hai qualche giorno in più a disposizione, puoi valutare di proseguire il viaggio verso le Isole Vesterålen, a nord delle Lofoten. Noi abbiamo dedicato circa 3 giorni alle Vesterålen, isole selvagge e lontane dal turismo di massa.
Il nostro programma prevedeva un’esperienza di Whale Watching ad Andenes e poi un traghetto che ci avrebbe portati direttamente alla altrettanto selvaggia Isola di Senja.
Purtroppo, però, le cose non sono andate come speravamo!
Perché?
- le balene quel giorno hanno deciso di NON farsi vedere;
- nostro figlio ha vomitato per tutte le 3 ore dell’escursione, perché il mare era pessimo;
- non ce la siamo sentita di prendere il traghetto per paura del mal di mare, quindi niente Senja: siamo tornati a ritroso verso Tromsø, affrontando addirittura 8 ore d’auto.
I miei consigli per organizzare questa parte del viaggio
Il Whale Watching, come qualunque fenomeno naturale, NON è programmabile. L’unica cosa che posso consigliarti è di fermarti nelle vicinanze per almeno 2 giorni, perché queste compagnie offrono un pass gratuito per ripetere l’esperienza se al primo tentativo non si riescono ad avvistare le balene.
Anche il mal di mare è imprevedibile. Noi prendiamo delle pillole apposite, ma, essendo la prima esperienza per Nicolò, abbiamo preferito non dargli nulla e incrociare le dita. La prossima volta, in accordo con il nostro pediatra, valuteremo una soluzione apposita per i bambini.
Infine, attenzione al traghetto per l’Isola di Senja: in estate partono solo 3 corse, mentre in inverno sono 2. L’arrivo è a Gryllefjord, la traversata dura circa 2 ore e l’imbarcazione è piccola. In estate la richiesta è molto alta e possono salire solo circa 68 auto.
Questo significa che, appena parte un traghetto, le file di attesa per la corsa successiva possono riempirsi rapidamente. Alcune persone lasciano addirittura l’auto la sera prima e tornano a piedi all’alloggio, per assicurarsi un posto sulla corsa del giorno successivo.


Dove dormire alle Lofoten
Per gli alloggi abbiamo optato quasi sempre per appartamenti con cucina, così da poterci preparare i pasti e risparmiare qualcosa sul costo del viaggio. Per le prenotazioni abbiamo utilizzato soprattutto Booking.
Uno dei vantaggi di Booking è stato poter avere sempre a disposizione la chat con i proprietari, con traduttore automatico, oltre alla possibilità di usufruire della cancellazione gratuita e di trovare facilmente alloggi anche in alcune zone veramente isolate.
Di seguito ti segnalo gli alloggi in cui ci siamo trovati bene; ho volutamente omesso quelli che invece ci hanno deluso.
I prezzi indicati si riferiscono sempre a una camera tripla con bagno privato e cucina privata o in comune.
Lydersen Rorbuer
Abbiamo dormito qui per 2 notti, spendendo 431 euro. Si tratta di una tradizionale rorbu con una terrazza di legno affacciata sul fiordo: un posto incantevole, dove abbiamo visto anche il nostro primo sole di mezzanotte norvegese.
Un alloggio davvero indimenticabile per la posizione. Voglio però segnalare che l’appartamento è piuttosto spartano, con una pulizia che sfiora la sufficienza: la posizione meravigliosa lo salva e fa dimenticare il resto!
Se ti piace questa struttura, puoi prenotare direttamente Lydersen Rorbuer, dove abbiamo soggiornato per 2 notti.
Midnattsol rom og hytter
Ci spostiamo nell’estremo nord delle Isole Vesterålen per andare alla ricerca delle balene. Anche in questo caso abbiamo soggiornato in una rorbu tradizionale, almeno esternamente, perché all’interno troviamo un ambiente molto moderno, pulitissimo e funzionale.
È molto spaziosa e luminosa e, secondo noi, è tra gli alloggi più carini del viaggio.
Costo: 432 euro per 2 notti.
Se ti piace questa struttura, puoi prenotare direttamente Midnattsol rom og hytter, dove abbiamo soggiornato per 2 notti.
Enter City Hotel
Una notte a Tromsø al costo di 124 euro. È un hotel con camere in stile mini-appartamento e una bellissima vista sulla baia.
Se ti piace questa struttura, puoi prenotare direttamente Enter City Hotel, dove abbiamo soggiornato per 1 notte a Tromsø.
Sleep Inn
Una nuovissima e piccola struttura a Honningsvåg, il villaggio più vicino a Capo Nord.
Abbiamo scelto di dormire qui una notte per evitare di fare una semplice toccata e fuga a Capo Nord. Da queste parti le strutture ricettive sono pochissime, ma grazie a Booking siamo riusciti a trovare questo posto a un costo non troppo alto rispetto alla media della zona.
Abbiamo speso 239 euro per una notte.
Se ti piace questa struttura, puoi prenotare direttamente Sleep Inn, dove abbiamo soggiornato per 1 notte a Honningsvåg.
Scandic Alta
Hotel della catena Scandic, con camere standard ma pulite e dal prezzo ottimo. È possibile anche cenare in hotel e la colazione è molto varia.
Si trova di fronte alla Cattedrale della Luce del Nord, o Cattedrale dell’Aurora Boreale.
Costo: 160 euro per una notte.
Se ti piace questa struttura, puoi prenotare direttamente Scandic Alta, dove abbiamo soggiornato per 1 notte.

Internet alle Lofoten: roaming o eSIM?
La copertura internet è buona anche nei luoghi più remoti delle Lofoten? E conviene utilizzare il roaming o una eSIM?
Noi abbiamo testato la eSIM di Holafly perché, nonostante fossimo in Europa, non ci fidavamo di affidarci al roaming offerto dal nostro gestore telefonico.
Due anni prima avevamo avuto una brutta esperienza in Irlanda: in luoghi molto meno isolati rispetto a quelli visitati in Norvegia, ci siamo ritrovati improvvisamente senza linea, causandoci grossi problemi di orientamento mentre guidavamo. Abbiamo dovuto comprare una SIM locale nel primo paese che abbiamo incontrato, pena rimanere nella campagna irlandese a vita!
Con questa eSIM, invece, attivata appena atterrati, non abbiamo avuto nessun problema di connessione, nemmeno nei luoghi più isolati vicino a Capo Nord.
Se la acquisti da questo link avrai il 5% di sconto.
Perché abbiamo scelto Holafly?
✅ Nessuna perdita di tempo in aeroporto → installi l’eSIM in pochi click prima di partire.
✅ Internet illimitato → nessun problema di terminare i Giga prima di finire il viaggio. Le altre eSIM possono costare meno, ma spesso offrono un quantitativo di Giga limitato.
✅ Assistenza 24 ore su 24 → abbiamo avuto dei piccoli problemi durante un viaggio in Giappone, prontamente risolti dall’assistenza.

Assicurazione viaggio per le Lofoten e la Norvegia
Da anni non partiamo più senza stipulare un’assicurazione viaggio, che preveda sia una protezione economica per le spese sanitarie sia una copertura per l’annullamento del viaggio, oltre a tanti altri vantaggi come la perdita del bagaglio o il rientro anticipato.
Da anni noi ci affidiamo a Heymondo.
Per un viaggio alle Lofoten, dove si possono affrontare trekking, escursioni e spostamenti in zone molto remote, secondo me è particolarmente importante partire con una buona assicurazione viaggio.
Abbiamo scelto Heymondo innanzitutto per la veloce assistenza 24 ore su 24, poi per il prezzo accessibile e per la possibilità di scegliere piani personalizzati in base alla destinazione.
Con il codice EOSDISCOVERY puoi ottenere il 10% di sconto sull’assicurazione viaggio Heymondo.
Ecco 10 motivi per cui, secondo me, Heymondo è una scelta azzeccata. Noi, per esempio, abbiamo stipulato la polizza per il Giappone poche ore dopo aver prenotato il volo.
Perché scegliere un’assicurazione viaggio?
Prima di partire per le Lofoten, ti consiglio quindi di valutare una polizza che includa almeno:
- spese mediche
- annullamento del viaggio
- assistenza 24 ore su 24
- perdita o smarrimento del bagaglio
- rientro anticipato
Per un viaggio itinerante come quello alle Lofoten, secondo me è una precauzione che vale la pena considerare.

Lofoten cosa vedere: il mio consiglio finale
Le Lofoten sono uno di quei luoghi che difficilmente si dimenticano. Tra villaggi di pescatori, spiagge dall’acqua cristallina, montagne, trekking e panorami spettacolari, ci sono davvero tantissime cose da vedere e da fare.
Se stai organizzando il tuo viaggio e ti stai chiedendo Lofoten cosa vedere, il mio consiglio è di non avere fretta: 5 giorni pieni sono, secondo me, il tempo ideale per visitare i luoghi principali senza dover correre da una parte all’altra.
Noi abbiamo avuto solo 3 giorni e mezzo, ma sono bastati per innamorarcene e per avere già voglia di tornare!
Nel frattempo… seguimi, se ti va, su Instagram come EOS.DISCOVERY, dove posto in tempo reale il mio girovagare per il mondo!
Ciao viaggiatori, alla prossima!
Aurora
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